Skip to main content
Condividi su

Un periodo di riposo e di pausa dalle attività di ogni giorno è necessario a tutti, anche ai missionari. È mia tradizione, a luglio, andare in Toscana e passare alcuni giorni ospite in un convento di suore missionarie che conosco da oltre 40 anni e che considero come vere sorelle. E mi circondano di mille attenzioni e premure, come fossero mia madre.

Accolto come in famiglia

Non potrò mai dimenticare l'ospitalità offerta a mia madre, dopo la morte di mio papà a causa di un incidente stradale. Qui passava molti mesi estivi, soprattutto negli ultimi anni della sua vita, quando era stata colpita da paralisi. La loro assistenza è stata davvero commovente, superiore a ogni aspettativa, come se si trattasse della loro stessa mamma.

Quando vengo da queste suore, mi sento accolto come in famiglia, come a casa mia. Non riposa soltanto il mio corpo, ma anche il mio cuore, e soprattutto il mio spirito. Sono felice di celebrare per loro la Messa quotidiana e cantare con loro i salmi delle lodi e dei vespri, accompagnati dal dolce suono dell'armonium e dalle loro voci angeliche.

Vacanze simili agli esercizi

Questi giorni sono come medicine dell'anima, sono giorni di grande pace, meditazione della Parola di Dio, raccoglimento e contemplazione. Come è vero quanto diceva padre Turoldo: "La nostra religione è la religione dell'ascolto, più che della ricerca! È Dio stesso che ci viene incontro e ci cerca!". È lui che semina, fa piovere e fa germogliare la terra, come scrive il profeta Isaia.

Ricordo con gioia l'esortazione di papa Paolo VI: "Abbiate il culto e l'amore per l'ascolto, la meditazione e la pratica della Parola di Dio!". Se davvero fosse così, la nostra predicazione non sarebbe noiosa e senza frutti, e cambierebbe i modi di pensare e di vivere di tanti cristiani.

Chi canta prega due volte

S. Agostino, che si era convertito ascoltando i canti della comunità cristiana di Milano, guidata dal vescovo S. Ambrogio che ebbe la gioia di battezzarlo, scriveva così:

"Signore, dammi un cuore docile, semplice, umile. Dammi un cuore povero e mite. Dammi un cuore puro, o Signore, e aumenta la mia fede. Credo in te, Signore; credo nel tuo amore, nella tua forza che sostiene il mondo. Credo nel tuo sorriso che fa risplendere il cielo, e nel tuo canto che mi dà gioia! Credo in te, Signore; credo nella tua pace, nella tua vita che fa bella la terra, nella tua luce che rischiara la notte, sicura guida nel mio cammino!

Credo in te, Signore; credo che tu mi ami e mi sostieni, che mi guidi per le strade del mondo, che mi perdoni e mi dai la tua vita!".

Come vorrei che fosse così anche per me, mentre mi unisco al canto delle suore.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 3273 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Febbraio 2008
Anche i 39 saveriani dell'Amazzonia si sono trovati ad Abaetetuba dall'8 al 14 gennaio. "I punti in agenda erano molti e si è dovuto correre un po'…
Edizione di Dicembre 2017
Missionari Saveriani ci informa su come la famiglia saveriana testimonia il messaggio di Cristo nel mondo. I racconti missionari ci fanno comprendere…
Edizione di Gennaio 2026
“La pace sia con te!”. Fin dalla sera della mia elezione, ho voluto inserire il mio saluto in questo corale annuncio. E desidero ribadirlo: questa è…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito