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Nel 2007 i saveriani, anche a causa della scarsità di personale, avevano deciso di mantenere una sola comunità per l’attività di animazione missionaria e vocazionale in tutta la Sardegna. Tra Cagliari e Macomer, la preferenza era stata per Macomer. Ma dopo molta riflessione, è sembrato più opportuno tornare a Cagliari, dove è condensata gran parte della popolazione sarda. Così la casa in via Sulcis è stata riaperta con la presenza, per ora, di tre saveriani.

L’affetto della gente ci incoraggia

Un proverbio africano dice che “ogni inizio comporta sofferenza”. Lo stiamo mettendo in conto, ma con l’aiuto di Dio e l’intercessione di san Guido Conforti, il nostro impegno personale e la solidarietà di amici e benefattori che ci hanno sempre accompagnato in questi 50 anni di presenza saveriana a Cagliari, certamente potremo ripartire.

Da quando la notizia del nostro ritorno a Cagliari si è divulgata, ci sono arrivati tanti attestati di incoraggiamento da sacerdoti e benefattori, da amiche e amici, che non hanno dimenticato i missionari. L’entusiasmo non ci manca, la simpatia e l’appoggio della chiesa locale ci assicurano che potremo rilanciare il nostro apostolato.

Ripartiamo quindi con grande ottimismo e qualche preoccupazione. Ottimismo perché si realizza un sogno; preoccupazione perché, dopo anni di chiusura, la casa ha bisogno di alcune ristrutturazioni.

Con la nostra determinazione e con l’aiuto indispensabile di voi tutti siamo sicuri che ci riusciremo.

L’auspicio è che la nostra casa diventi un centro di spiritualità missionaria aperta a tutti i gruppi diocesani e parrocchiali che cercano un luogo di pace e di silenzio. Tutti saranno “benvenuti!”.

I primi appuntamenti…

Già nei mesi di maggio e giugno la casa si è rianimata con alcuni appuntamenti significativi: l’incontro delle zelatrici missionarie e la riunione annuale dei famigliari dei saveriani sardi. Inoltre, abbiamo avuto la gioia di ospitare il gruppo “Rinnovamento nello Spirito”, gli “Amici di Follereau” e dei “Focolari”. Anche l’ufficio missionario diocesano ha tenuto la sua giornata di ritiro tra le nostre mura e ha scelto la nostra casa come centro per le riunioni dei gruppi missionari.

Speriamo di avere presto altri rinforzi; per ora la comunità saveriana è composta da tre confratelli: p. Gianni Zampini di Verona, missionario per dieci anni in Colombia; p. Giuseppe Ibba di Sardara, per vent’anni in Congo e cinque in Camerun; p. Massimo Bartoli di Ancona, per vent’anni missionario in Amazzonia.

Affidiamo questo nuovo inizio alla Madonna di Bonaria, patrona di Cagliari e della Sardegna.



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