John Mpaliza in marcia per la pace
John Mpaliza è un "Peace Walking Man”, un camminatore per la pace. È stato ospite dei saveriani una sera e ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a compiere una scelta di vita scomoda: l’attivista per la difesa dei diritti umani dei più deboli.
John è un cittadino italiano di origine congolese. Nato a Bukavu, vive in Italia dal 1993. È un ingegnere informatico e dal 2010 ha deciso di attivarsi per aiutare il suo paese. Il tema della conferenza aveva lo stesso titolo dell’ultima marcia che ha organizzato: “Restiamo umani”. “È bello fermarci per tornare alla nostra sorgente e riconoscere chi siamo, perché l'altro, il diverso è il nostro specchio - ha detto John - L’ultima marcia, finita a ottobre, ci ha portato a piedi in tutta Italia. Abbiamo voluto contrastare il crescente sentimento di violenza e odio che abbiamo registrato nel paese”. È stato forse un anticipatore del movimento delle sardine? Una protesta contro l’incattivimento di un paese?
John ha raccontato della guerra economica che sta distruggendo da decenni la sua terra d’origine, orchestrata dalle multinazionali dell’hi-tech. Ha causato oltre 6 milioni di morti e altrettanti profughi, nel silenzio delle istituzioni internazionali. “Ho deciso di trovare un modo per denunciare questi crimini di guerra, informare e sensibilizzare più gente che posso sulla situazione in cui si trova il Congo RD. Così, ho iniziato a camminare a Santiago de Compostela. Da allora non mi sono più fermato. La pace è possibile, ma non può arrivare se non la si cerca e credo che i prodotti tecnologici, causa della guerra in Congo, debbano essere prodotti responsabilmente”.
Il punto di riferimento dell’operato di John potrebbe essere il primo articolo della dichiarazione universale dei diritti umani (10 dicembre 1948 a Parigi): “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. John ha sicuramente scosso il pubblico presente a farsi domande e a mettersi in marcia per tentare di aiutare chi ha bisogno.







