Insieme come fratelli, I saveriani “lombardi”
In Lombardia ci sono cinque comunità di saveriani. Ognuna è fatta a... modo suo. Le comunità di Alzano Lombardo e di Cremona si dedicano all’animazione missionaria nelle rispettive diocesi. A Brescia c’è lo Csam, il centro saveriano di animazione missionaria, dove preparano le video missionarie e stampano le nostre tre riviste mensili: Missionari Saveriani, Missione Oggi e Cem Mondialità. La comunità di Desio (MI) è per i giovani che aspirano a diventare saveriani. Tavernerio (CO) fa storia a sé perché appartiene a tutta la congregazione e si occupa di spiritualità e formazione.
Due o tre volte l’anno i saveriani di queste comunità si trovano insieme per una giornata di ritiro spirituale: preghiamo, riflettiamo, parliamo insieme. È un incontro di famiglia.
Un ritiro... in famiglia
Recentemente ci siamo trovati a Desio. Non so a che ora siano partiti gli altri saveriani. Noi di Alzano, i più vicini, siamo partiti alle otto in punto, per trovarci imbottigliati nell’autostrada ingolfata. Quando siamo arrivati, gli altri erano già in chiesa per la preghiera iniziale. C’è sempre chi arriva in ritardo!
Messi assieme, i saveriani della Lombardia compongono un mosaico missionario molto variegato, con esperienza missionaria in Asia, Africa e America latina. Da Roma è venuto padre Robledo, un saveriano messicano che fa parte dell’équipe della direzione generale dell’istituto, che coordina tutti i saveriani sparsi in 20 nazioni. Ci ha aiutato a riflettere sul nostro impegno di missionari, per annunciare il vangelo all’umanità di oggi, in Italia e in tutto il mondo.
Dopo la riflessione, abbiamo celebrato l’Eucaristia. Abbiamo pregato per le missioni e per i missionari, perché il tanto darci da fare non sia un correre invano. Durante la Messa, abbiamo cantato in diverse lingue, accompagnati anche da un tamburo, suonato da uno studente saveriano. Poi ci siamo trovati in refettorio per il pranzo comunitario.
Lo sguardo al futuro
A Desio ci sono alcuni giovani che aspirano a consacrarsi alla missione con la famiglia saveriana. È bello trovarci con i giovani, speranza per il futuro missionario. Vedere che il Signore ci manda ancora qualcuno che continui quello che noi abbiamo iniziato, ci dà consolazione.
Dio benedica i saveriani che lavorano in Lombardia e ci aiuti a trovare forme più incisive di presenza e di animazione missionaria.
Se poi qualche giovane desidera unirsi a noi, allora questo è veramente il massimo del dono di Dio.








