Incontri d'Am. Latina: I nostri regali più preziosi /3
Padre Marco, missionario in Colombia, ci racconta un fatto ordinario, con un significato straordinario.
Era la prima volta che Roberto, muratore di professione, andava alla scuola che frequentava suo figlio per un incontro con i professori. La direttrice continuava a insistere sulla necessità che i genitori partecipassero a tutte le riunioni della scuola elementare. Alla fine, Roberto era riuscito ad andarci. La direttrice approfittò per cercare di convincere il muratore che era importante che partecipasse più attivamente all'educazione del figlio, che non disertasse il suo dovere di genitore.
Rimase sorpresa quando Roberto le spiegò, con semplicità, che gli era quasi impossibile perfino parlare con suo figlio. Ogni mattina usciva di casa prestissimo per recarsi al lavoro e tornava la sera molto tardi, quando già suo figlio era a letto e dormiva. Il lungo viaggio quotidiano di andata e ritorno per non perdere il lavoro, non gli permettevano di partire più tardi e tornare più presto.
"Nonostante ciò - disse il muratore alla direttrice - ogni notte entro nella camera di mio figlio e lo bacio, e per fargli sapere di questo mio gesto quotidiano, faccio un nodo all'estremità del lenzuolo. In questo modo al mattino quando si sveglia e io sono già partito, il figlio sa dell'amore del papà che era tornato tardi, ma non si era dimenticato di lui".
La direttrice si rese conto perché il figlio di Roberto, uno dei migliori alunni della scuola, scriveva e diceva sempre che i genitori gli volevano molto bene.
Nella nostra vita quotidiana non manchi mai il "nodo nel lenzuolo", questo piccolo segno d'amore verso ogni prossimo che il Signore pone sul nostro cammino e accanto a noi, verso i nostri cari. Perché il vero amore - anche senza troppe parole - risana, trasforma, rinnova, ricrea la vita nostra e la vita altrui. Anche senza troppe parole possiamo condividere e manifestare la misericordia e l'amore verso tutti. Sono i nostri regali meno costosi e più preziosi.








