Incontri d'Africa: Sono grandi agli occhi di Dio /3
Claudina, missionaria laica bresciana, lavora in Burundi, nella diocesi di Muyinga.
Ieri notte guardando la folla oceanica dei fratelli e sorelle barundi che gremiva la chiesa di Gasura, in Burundi, ho sentito - ancora una volta - che sono nel posto giusto. La gioia è esplosa nel cuore come un fiume in piena che rompe gli argini, e il senso di comunione ha fatto splendere ancora più intensamente le stelle del cielo. Abbiamo cantato con l'anima e ballato con le ali ai piedi... È stata festa. Uno di quei rari momenti quando l'anima, pur consapevole del dolore che serpeggia attorno, trova sprazzi di serenità e di felicità vera.
Guardavo i fratelli e le sorelle barundi con gli occhi del cuore: ho fatto un altro passo verso di loro e ho compreso la ricchezza del loro esistere; una ricchezza che non ha nulla a che fare con i nostri regali ben confezionati e pieni di illusioni. Il Verbo si faceva carne lì in mezzo a noi; ma sentivo che stava nascendo anche nei campi profughi dell'Afganistan, tra le truppe armate fino ai denti di Nkunda, tra gli shiiti e i sunniti, tra i palestinesi e gli israeliani... La cosa più bella è che loro non lo sanno, ma Lui è nato anche per loro.
Mi sono chiesta spesso perché credo in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo... Perché è il Dio dell'Amore, del perdono, della condivisione, degli ultimi e della pietà. Non potrei amare un Dio che mi arma la mano contro il fratello... Che Padre è quello che uccide i propri figli? Che Figlio è quello che colpisce i suoi fratelli? E che Spirito è quello che porta venti di morte?
No! Trovo incredibile che qualcuno dubiti dell'esistenza del nostro Creatore. O Gesù, Salvatore di tutti gli uomini, di buona e di cattiva volontà, mettici in comunione con te e con il mondo, con tutti i fratelli.








