In cammino con p. Uccelli
Diamo un po’ di spazio al venerabile p. Pietro Uccelli. Lo scopo è ravvivare il suo ricordo ed il suo esempio nella nostra vita per camminare con lui evangelicamente. Seguiamo soprattutto il libretto di p. Ermanno Zulian: “La gioia di fare il bene” e gli scritti di altri autori saveriani: G. Viola, A. Luca, G. Camera, E. Fasolini. Lo facciamo nella libertà di scelta e linguaggio.
Chi arriva nella nostra casa in Viale Trento, trova le indicazioni per la piccola chiesetta seicentesca, chiamata già da qualche tempo, Chiesa di p. Uccelli. Il padre, infatti, è sepolto all’interno, in un’urna di marmo con bassorilievi che presentano la chiesa locale, con la scultura del santuario di Monte Berico, e la chiesa missionaria, con il tempio del cielo a Pechino.
Al centro, la scultura di p. Pietro che indica con la mano la statuetta di san Giuseppe, alla quale era molto affezionato e devoto. In sintesi, abbiamo così le due tappe fondamentali della sua vita e la sua spiritualità: la missione in Cina per 14 anni e la sua attività a Vicenza per 22. Nella spiritualità dava un posto speciale all’intercessione di San Giuseppe.
Arrivano in continuità, attorno alla sua tomba, fiori e vasi di piantine sempre verdi… Nel grande quaderno, su un tavolino vicino, sono scritte preghiere, domande e azioni di grazie al venerabile, che non manca di dare risposte. Ogni mattina, a turno, i saveriani della comunità celebrano l’Eucaristia con la partecipazione di un piccolo gruppo di fedeli.
Padre Pietro Uccelli ci ha lasciato venerdì 29 ottobre 1954, alle 19.55, a 73 anni. Le sue ultime parole pronunciate chiaramente sono state: Tanto! Tanto! Tanto! Era la risposta a chi gli chiedeva di ricordare, nell’incontro con Dio, la comunità e tutti quelli che aveva incontrato nella sua vita. Tanto era l’affetto nel suo cuore, tanto era il servizio fatto per il prossimo, tanto era grande il dono di tutta la sua vita a Dio. Tutti sono entrati nel suo celeste ricordo.







