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Impegno sociale: 2003, Anno internazionale dell'acqua

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Acqua per il futuro di tutti i cittadini del mondo - Logo dell'Anno dell'Acqua

Il logo è un segno convenzionale. Serve a sintetizzare un'idea, ad identificare una cosa. Il logo dell'Anno dell'Acqua è una goccia, in color blu sfumato, con una fetta tagliata via, da dove partono tre piccole onde orizzontali. Ricordate la favola di Fedro? Sul ruscello d'acqua limpida "superior stabat lupus" - "più in su c'era il lupo". Già da allora, l'acqua limpida era un pretesto di conflitto tra il lupo e l'agnello; tra l'uomo prepotente e quello mite.

Un approccio diverso ce l'aveva Francesco d'Assisi, che nell'acqua e in ogni altra creatura - compresi il lupo e l'agnello - vedeva una "sora" o un "frate". Per lui tutto e tutti erano semplicemente fratelli e sorelle: "Laudato si', mi' Signore, per sor'acqua, la quale è molto utile et humilde et preziosa et casta".
Due atteggiamenti diversi, attuali anche oggi. Due stili di vita tra cui, anche oggi, noi siamo chiamati a scegliere.Perché proprio l'acqua dolce?

L'ONU ha scelto il tema dell'acqua dolce per il 2003. Qual'è il senso di questa scelta? Certamente l'acqua è - assieme all'aria - l'elemento più essenziale per la vita di ciascuno di noi, anzi per ogni organismo del pianeta terra. Di acqua ce n'è in abbondanza: il 70 per cento del nostro pianeta è coperto da acqua. Ma solo il 2,5 per cento di tutta questa massa è acqua dolce, di cui il 70 per cento è congelata ai due poli. Alla fine, meno dell'uno per cento delle riserve di acqua dolce è utilizzabile dall'uomo. E la richiesta cresce continuamente.

Ma ci sono anche altri gravi problemi. Oggi nel mondo, un miliardo e cento milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile; due miliardi e mezzo non hanno servizi igienici adeguati; ogni giorno, circa 6.000 bambini muoiono per malattie derivanti dall'acqua infetta. E' uno scenario davvero preoccupante!

L'acqua pulita, dunque, non è ancora un bene condiviso da tutti, anche se per tutti è indispensabile.

Kofi Annan afferma: "Nessun'altra misura riuscirà a fare di più per diminuire le malattie e salvare vite nei paesi poveri quanto il rendere accessibile a tutti acqua sicura ed impianti igienici adeguati".L'acqua e i cittadini del mondo

Il fatto di scegliere un tema, è un'occasione per tutti noi, cittadini del mondo, per riflettere e renderci conto dell'importanza che l'acqua ha, non solo per noi che ne consumiamo tanta, ma per tutti gli esseri umani e per tutte le creature, per il presente e per il futuro.

L'acqua è una necessità e un dono. Tanto ovvio, che ce ne accorgiamo solo quando ci manca. Siamo abituati a pensare: l'acqua c'è sempre stata da che mondo è mondo, e sempre ci sarà. Ed è vero. Il problema è quale acqua: pulita o sporca? Tanta o poca? Per tutti o per pochi?

L'Anno dell'Acqua diventa allora un appello a cambiare il nostro stile di vita verso questo "bene comune, patrimonio dell'umanità". Sia un anno di riflessione e di azione. Cambiando i nostri comportamenti, noi riusciremo a proteggere un bene così prezioso anche per le generazioni future.Iniziative principali e obiettivo globale

* Giornata Mondiale dell'Acqua, il 22 marzo, sul tema "Acqua per il futuro". La Giornata ha lo scopo di sensibilizzare le popolazioni e i governi sulle responsabilità nell'uso e distribuzione dell'acqua.

* Terzo Forum Mondiale dell'Acqua, dal 16 al 23 marzo, a Kyoto in Giappone. Verrà presentato un Rapporto mondiale sullo "stato di stress" che l'acqua subisce nel mondo.

* Assemblea di Saggi, prima del Forum mondiale: scriverà una Convenzione internazionale sull'Acqua, per definire regole e responsabilità. Al Forum sociale di Porto Alegre è stata fatta questa raccomandazione: "L'acqua può e deve essere un fattore di riconciliazione tra gli uomini. Perché sia così, l'etica deve presiedere tutta la gestione dell'acqua".

* L'obiettivo globale delle Nazioni Unite è di dimezzare, entro il 2015, la percentuale di persone che non ha accesso all'acqua potabile e ai servizi igienici di base.Ma sappiamo che i traguardi non vengono raggiunti, se i governi e gli organismi competenti non prendono impegni precisi e se gli impegni presi non vengono rispettati.

E bisogna far presto, altrimenti il 50 per cento delle persone sarà sì dimezzata, ma per sete, fame e malattie!

Un bell'esempio dalla Toscana

Al Palasport di Firenze, oltre nove mila studenti, provenienti dalle scuole della regione Toscana, hanno celebrato l'anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Con ospiti esperti, hanno discusso su un tema importante: "L'oro blu: l'acqua è di tutti".

Alla fine dell'assemblea, il presidente della regione Toscana ha firmato un protocollo di investimenti nei paesi del Terzo Mondo. "Sarà donato un centesimo di euro per ogni metro cubo d'acqua consumato nella nostra regione", spiega il presidente Martini. Nel 2003 saranno destinati ben 900.000 euro per scavare nuovi pozzi da cui attingere acqua potabile. Una bella iniziativa.

Due ragazzi mostravano uno striscione: "Quest'anno vorrei una goccia d'acqua". Una goccia d'acqua non è tanto. Ma è sempre meglio donarla, che buttarla via! Siti internet da consultare

I più completi ci sembrano i primi due, che lanciano anche un Concorso per le scuole "Acqua per la Pace" e un Corso di formazione a distanza per docenti "@cqu@ on line".


Raccomandiamo anche il Kit didattico "H2OK - Senza l'acqua che vita è?"
  • Contattare la nostra libreria: Libreria dei Popoli - p. Gianni Zampini, Via Piamarta 9, 25121 Brescia - Tel. 030-377.27.80 - Fax 030-377.27.81 - E-mail: libreria@saveriani.bs.it
Altri siti da consultare:


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