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La missione è il sogno di tutti i saveriani! Prima e dopo la consacrazione, il loro amore per Dio diventa autentico e si traduce nella fedeltà, nella gratuita, nell’altruismo, nella condivisione. Spesso, anche la sofferenza, il disagio, la diversità è parte di questo grande progetto che non conosce ostacoli di sorta.

Come per il loro fondatore san Guido Maria Conforti, anche per i missionari saveriani, pur conservando il loro sogno nel cassetto di raggiungere una determinata nazione, può capitare che la destinazione sia da tutt’altra parte. È la logica di Dio, che scrive dritto sulle righe storte! In effetti, è compito dei superiori inviare i nuovi presbiteri in quelle terre di missione, in cui occorre di più la loro presenza; dove urge l’azione di promozione umana e sociale e in molti luoghi in cui non conoscono ancora la Parola di Dio.

È la Provvidenza, inoltre, a disporre l’invio e la destinazione. Il missionario conosce questa realtà fin dai tempi del seminario, ma per lui non costituisce un ostacolo, perché si fida ampiamente di Dio. La sua vocazione lo attrae verso gli aiuti per il prossimo! E la sua anima acquisisce “la postura della condivisione”, si allinea con gli insegnamenti del Vangelo! “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me” (Mt 25,31-40).

Non c’è una via di mezzo, il tutto perché si è innamorati delle cose del Cielo. Il missionario, inoltre, si fa portatore del Vangelo rischiando in alcuni luoghi ostili anche la propria vita! È pronto a scommettere per il Vangelo e ogni sua azione ha un forte sapore di bontà e gratuità. Ma tutto ciò lo fa perché sa di avere Dio al suo fianco! Quanti missionari dalla casa di Salerno sono arrivati e ripartiti dopo aver lasciato un segno indelebile della loro presenza negli aiuti per il prossimo! Padre Giuseppe Dovigo, p. Giuseppe Arrigoni, p. Guido Zamponi, p. Osvaldo Torresani, Fr. Palumbo, p. Edi Foschiatto, p. Carmelo Sanfelice, sono solo alcuni dei missionari che hanno lasciato il profumo del loro passaggio a Salerno.

Tante persone hanno cambiato vita proprio grazie a questi eroi del Vangelo, i quali hanno saputo tradurre in azione autentica di gratuità. Il loro salario, infine, è quello previsto dal Vangelo. Credo sia l’immaginario più convincente per tante anime distratte e di quelle che ormai non seguono più la Chiesa. Ho sempre pensato che ogni volta che inviamo un nostro piccolo contributo a qualche saveriano in terra di missione, quell’attenzione non giunge solo ad un singolo soggetto, ma tutta la comunità! Tuttavia, senza dimenticare che il bene è silenzioso, ma diventa tale perché ha la sua forza dirompente di risuonare in ogni angolo dell’Universo.



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