Il servo di Dio p. Pietro Uccelli non è morto
Sono trascorsi 45 anni da quella brumosa sera di ottobre. Vicenza l'aveva accolto a 47 primavere; la Cina gli concedeva brio e freschezza per le 33 tappe successive: come gli anni del Signore e, che combinazione, come quelli di Alessandro Magno. Ho scorso veloce le pagine dell'avventura umana di p. Pietro Uccelli (la biografia scritta da p. E. Fasolini), stupito dei copiosi gesti: sprazzi di luce o semplici battute .che alzano il soggetto fuori dal tessuto di una esistenza comune. Ascoltate.
Il padre perde il treno, giusto per confessare al salto un morente peccatore incallito. Eccone il commento: "Dove va p. Uccelli ne fa sempre una delle sue". E un secondo: "Quello sa prendere i pesci grossi... specie se moribondi". Dina racconta: "Quel pretino piccolo dalla lunga barba bianca mi disse: prega s. Giuseppe e vedrai che guarisci senza operarti". E la bambina di sei anni si trova risanata .... Lo zio aveva promesso: "Se la picco la guarirà, io non bestemmierò più".
Un parroco zoppicava, appoggiato con fatica ad un bastone: "Don Guglielmo conserva il bastone per quando diventerai vescovo. Ora mettilo via. Te lo ordino. Se vuoi te lo dico anche in cinese". La mattina dopo le gambe reggevano saldamente il corpaccio. Un allievo missionario, Romano, è colto da pleurite purulenta con gravi complicazioni; p. Uccelli gli dice: "Tu devi andare a Lourdes. La Madonna riuscirà dove i medici sono impotenti".
E sotto la pensilina con il treno già in movimento: "Romano, ti impongo per obbedienza di tornare guarito". A chi il merito di quanto è avvenuto? A madre Marianna, delle "Poverelle", per lunghissimi anni accanto a p. Uccelli, nella casa dei Saveriani, ricoverata all'ospedale, per detta dei medici era un caso disperato di trombosi.
"Non tema - la rassicurò il padre - tra qualche giorno tornerà a casa". Alle di lei espressioni di gratitudine a predizione avverata, p. Pietro reagì bruscamente: "Sorella, non dica bugie. La sua guarigione è opera di s. Giuseppe. Che c'entro io?". Volete una intervista a caldo con il protagonista? "Sono impegnatissimo a fare niente, o quasi niente, o meno di niente ... un servo inutile".
Tanti testimoni non possono più parlare, ma nel processo di beatificazione in corso, i membri del Tribunale sono rimasti inondati a sorpresa da inedite imprese dell'inesauribile piccolo uomo: il servo di Dio p. Pietro Uccelli. Padre Gianni Viola, vice-postulatore per la causa di beatificazione, potrebbe illustrare alle stampe una nuova figura del padre. Mi sono soffermato sulla tomba di lui, ho fissato i suoi lineamenti scavati nella pietra, soffusi di mesta tenerezza: riproducono esattamente il suo volto fisso allora nella serenità della morte, a rassicurare: "Il nostro amico non è morto, ma dorme".








