Skip to main content
Condividi su

Fede e Civiltà

"Fede e Civiltà" era il titolo di una pubblicazione mensile che mons. Conforti, Fondatore dei missionari Saveriani, volle come rivista ufficiale del suo Istituto. Un titolo che era un programma missionario, con dei contenuti ben definiti! Dal 1903 al 1978, la rivista ha sempre pubblicato sotto questo nome, eccetto che per un breve periodo intermedio, quando uscì con il nome di "Le Missioni Illustrate".

Nel '79, in seguito ai mutamenti voluti dal Vaticano II e ad una decisione del Capitolo Regionale dei Saveriani d1talia, la rivista mutò nuovamente nome e divenne, conforme alla nuova impostazione tea logica e alla diversa visione della Chiesa, "Missione Oggi". Nome che tuttora conserva.

"Fede e Civiltà" entrò nei circoli missi o nari di allora con una certa autorità e trattò con competenza ed autorità temi di missiologia, che ancora oggi vengono citati nelle università romane, come nella Gregoriana dei Gesuiti. Padre Augusto Luca, nella biografia del nostro Fondatore, scrisse che mons. Conforti voleva nei suoi figli una "cultura svariata ma non volgare".

Li voleva "aperti ad ogni utile progresso", indicando loro come programma il testo di s. Paolo: "In conclusione, fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri. Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, è quello che dovete fare. E il Dio della pace sarà con voi!" (Fil 4, 8).

Veramente un programma più vasto non si potrebbe pensare. Una scelta indovinata, dunque, quella dei Saveriani di avere come rivista e come programma di missione: Fede e Civiltà!

Il Collegio Conforti

In qualche modo quest'eredità culturale è stata assunta dal nostro Collegio di Roma. Dagli anni '70, in via Aurelia, è aperto il Collegio Internazionale Conforti, dove i Saveriani vengono per specializzarsi nelle materie concernenti la missione. Ma alcuni studenti Saveriani a Roma, ci furono fin dagli anni '30. I primi due Saveriani che, a quanto si ricorda, giunsero a Roma per specializzarsi in materie particolari e a servizio della missione, furono p. Ugo Cattenati, nel '33 che si iscrisse ai corsi di Diritto Canonico della Gregoriana (il primo Saveriano alla Gregoriana!) e p. Giacomo Spagnolo, nel '34, che studiò Missiologia all'Urbaniana.

All'inizio degli anni '60, p. G. Castelli, · allora Superiore Generale, fece costruire una Casa e una cappella da affiancare alla vecchia residenza della Procura Generale presso la Santa Sede, in viale Vaticano 90, per ospitare un nutrito gruppo di studenti che, da allora in poi, sarebbero andati a studiare nelle più svariate università ecclesiastiche romane. Per un certo periodo furono ospiti anche del Collegio Tardini, alla Pineta Sacchetti.

Da allora, quella tradizione continua, ininterrotta nel tempo, per un preciso servizio alla Chiesa e alle missioni, dove siamo inviati ad annunciare il Vangelo. Dopo gli studi normali d'ogni seminario del mondo, dopo magari qualche esperienza particolare e impegnativa in terra di missione, a turno, i Saveriani vengono a Roma, cuore e centro della cattolicità, per perfezionarsi nelle varie materie della missione.

Ogni anno, in settembre, un gruppetto di 15/20 missionari prende posto nell'attuale sede di via Aurelia, per iscriversi ai corsi delle varie università romane, per studiare dogmatica, morale, sacra scrittura, missiologia, psicologia o pedagogia, spiritualità, diritto canonico, storia ecclesiastica, liturgia, o quant'altro fosse necessario per le particolari attività che i missionari, in un determinato ambiente, abbisognassero per la propria missione.

Naturalmente questo non è l'unico centro di studi per i Saveriani, perché a Londra, Parigi, Madrid, Chicago, Mexico City, Sao Paulo, Manila, ecc. hanno studiato e studieranno tanti altri Saveriani. Roma resta, in ogni caso, il "gran calderone" della cattolicità, dove uomini e donne di tutti i continenti, di varie razze e d'ogni cultura s'incontrano per approfondire insieme il mistero di Cristo, fattosi uomo come noi. Qui s'incontrano le scuole più diverse e le teorie più variegate. Uomini e donne d’ogni età e Paese studiano e si confrontano insieme per una ricerca migliore, quale opportunità missionaria.

A scuola, noi studenti ci troviamo con insegnanti di ogni continente, che parlano spesso uno strano italiano, fatto di suoni e vocaboli tante volte alieni al nostro dizionario, ma li capiamo lo stesso.

S’incontrano colleghi che provengono da ogni angolo del mondo con un solo scopo: approfondire e diffondere la fede nell’unico Cristo per costruire non un regno umano, ma quello di Dio.

Uno strano modo di farlo: non con la predicazione e le opere di misericordia, come avevano fatto gli Apostoli e tanti altri, ma nello studio e nell’approfondimento culturale.

Appunto qui nella “fucina della cultura missionaria”, come abbiamo intitolato questa pagina, siamo venuti per diventare missionari migliori. Un modo moderno per portare al mondo “Fede e Civiltà”, secondo un’intuizione di mons. Conforti.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5492.31 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Gennaio 2011
Con un giorno d'anticipo rispetto al calendario, si è celebrato anche quest'anno a San Cristo il tradizionale incontro di fraternità missionaria con…
Edizione di Marzo 2016
I saveriani anche quest’anno offrono diverse opportunità estive per far vivere intensamente ai giovani l'annuncio del regno di Dio, alternando formaz…
Edizione di Marzo 2015
Agli inizi degli anni ‘60 la casa madre dei saveriani a Parma si era riempita di tanti giovani che si preparavano a diventare missionari. Portare la…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito