Festa del Saverio con i sacerdoti
Il 3 dicembre, festa liturgica di san Francesco Saverio, si è tenuta nella casa saveriana di via Sulcis la giornata di spiritualità missionaria per sacerdoti e religiosi della diocesi di Cagliari. È stato un evento bello, sentito e significativo, messo in risalto anche dalla presenza di Rai3 Sardegna, del vescovo di Cagliari mons. Arrigo Miglio e del superiore generale dei saveriani p. Luigi Menegazzo.
Una grande partecipazione!
I saveriani sono a Cagliari dal 1963, ma negli ultimi anni la casa di via Sulcis era rimasta chiusa. Ora, dopo tanto tempo di attese e preghiere, la casa è stata riattivata e presentata come “Centro di spiritualità missionaria saveriana”, intitolato a San Guido Conforti.
La presenza dei sacerdoti è stata grandiosa: al ritiro spirituale hanno partecipato circa 130 sacerdoti e religiosi, 60 dei quali si sono fermati anche per il pranzo, ottimamente preparato e servito dal Gams - Gruppo amici missionari saveriani.
Alle 9 e 30, dopo la recita dei salmi e il saluto di benvenuto, è seguita la meditazione-riflessione di p. Luigi Menegazzo che aveva come tema, "Per una chiesa locale tutta missionaria, alla luce della Evangelii gaudium”.
L’entusiasmo della missione
Padre Luigi ha destato l’attenzione dei presenti con la sua relazione. “Una chiesa tutta missionaria è un tema che appassiona e accomuna, sia le chiese locali della Sardegna sia noi saveriani, a essere testimoni integrali e liberi di cuore, sorgente di consolazione e di speranza. La chiesa è universale perché crede che Cristo è per tutti, ama tutti, va proclamato a tutti. Con intelligenza, pazienza e costanza, ma senza paura e senza mezzi termini.
La chiesa locale diventa luogo d’incontro quando manifesta chiaramente e con voce alta, annunciando che crede in Gesù Cristo. E la missione viene bloccata da eccessivo attivismo e pessimismo, proprio perché impediscono l’incontro. Il pastore per primo sappia valutare quei germi semplici e genuini di fede, che sono presenti in lui e nei fedeli, perché sono potenti inizi di missione.
La missione può iniziare da qualsiasi punto, basta che poggi sulla roccia che è Cristo. Non bisogna scartare nulla a-priori, ma al contrario, essere scopritori di luoghi carismatici presenti nelle proprie comunità cristiane e religiose, e favorirli senza paura, senza pregiudizi, senza gelosie e senza timore di chissà che cosa!
La missione è un viaggio entusiasmante, che richiede prima di tutto riconoscenza a Dio e unione con lui. Ripeto a voi e a me una parola che sta guidando i saveriani e che sintetizza la vita di san Guido Conforti: «Ripartiamo!»”.
I complimenti del vescovo
In seguito, p. Luigi ha fatto una panoramica sulle missioni dove i saveriani lavorano, presentando le soddisfazioni e le difficoltà nei vari paesi: Ebola, dialogo con il mondo islamico, impegno per le vocazioni missionarie, formazione dei leader, sfida dell'inculturazione.
Il vescovo si è complimentato con il suo presbiterio, perché un così gran numero di sacerdoti per la prima volta ha partecipato a un ritiro mensile, invitando poi a vivere e rafforzare la fraternità sacerdotale.







