Fa del bene e lo troverai
Siamo rimasti veramente in pochi del gruppo dell’ordinazione presbiterale ’65! Mi scopro una persona fortunata e nello stesso tempo incosciente. Cerco di rendermi conto di tutti questi anni, del progetto di Dio su di me e dei miei limiti. Trovo un filo conduttore nei miei anni trascorsi in Congo RD, dove ho avuto: un tempo per avvicinarmi alla cultura africana negli anni nella zona di foresta (Kitutu), con ricchezze tradizionali della tribù Lega; un tempo per camminare con la gente in tre parrocchie di città (due a Bukavu e una a Goma), nel periodo di grandi speranze con la caduta del muro di Berlino (9 novembre 1989) e di orizzonti nuovi con le prime elezioni nel paese; un tempo per preparare il futuro tra i giovani universitari nella cappellania dell’Istituto Superiore di Pedagogia (Aumônerie ISP).
Mio padre con semplicità mi insegnava: fa del bene e lo troverai. E nelle sue lettere mi invitava a voler bene agli africani, hanno già molto sofferto. Un po’ così ho vissuto il mio sacerdozio missionario, con la voglia di essere uomo, con la convinzione che “il Vangelo risponde alle necessità più profonde delle persone”, con il desiderio di non fare la strada da solo. Non sempre ci sono riuscito. Vivo ora nella riconoscenza verso il Signore e verso tutte le persone che ho incontrato e mi hanno arricchito. Mi resta l’imperativo: cammina e ancora cammina…







