Da Brescia a Salerno, via Messico
Dal 1° settembre sono a Salerno come rettore della comunità saveriana. Nato a Brescia, sono entrato dai saveriani in prima media nel 1968. Sono stato ordinato sacerdote nel settembre del 1982 a Parma. Dopo l’ordinazione avevo chiesto di partire per il Messico, ma i superiori hanno pensato di mandarmi a lavorare nella formazione degli aspiranti saveriani a Brescia.
Finalmente nel ‘90 è arrivata la destinazione per il Messico. Ho lavorato per dodici anni nelle missioni saveriane di Santa Cruz e Acoyotla tra gli indio e ho imparato il nàhuatl, la lingua degli aztechi. Per visitare le comunità andavo a cavallo, giacché non c’era ancora la strada, ma solo sentieri di montagna.
Pensavo di andare in Messico per insegnare il vangelo a quelle popolazioni, ma ho scoperto che gli indio avevano già una ricca tradizione di religiosità popolare, a volte intessuta da un po’ di sincretismo.
C’è stato quindi un ricco scambio di valori umani e cristiani tra loro e noi missionari.
Nell’estate del 2003 i superiori mi hanno chiesto di dedicarmi alla formazione degli studenti saveriani di teologia, nella comunità internazionale a Città del Messico, con giovani di otto diverse nazionalità.
Dopo dieci anni, sono tornato in Italia, e mi è stato chiesto di svolgere il ruolo di rettore della comunità saveriana di Salerno. Lo faccio volentieri, mentre saluto e ringrazio p. Carlo Pozzobon per il servizio che ha svolto con grande dedizione in questi ultimi anni.








