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Mi sono trovato a guidare la fiorita dei ragazzi nella chiesa di S. Maria della Speranza a Cesena. L’omaggio di un fiore ha un significato teologico per Santa Teresina di Lisieux e l’impegno esistenziale della vita. Nel giardino di Dio noi siamo fiori della creazione che hanno una funzione o una missione da compiere.

Essere ciò che Lui vuole

Scriveva Santa Teresa di Lisieux: “Gesù si è degnato di istruirmi su questo mistero, ha messo davanti ai miei occhi il libro della natura e ho capito che tutti i fiori che ha creato sono belli, che lo splendore della rosa e il candore del giglio non cancellano il profumo della piccola violetta o la semplicità incantevole della margherita.

Così accade nel mondo delle anime, giardino di Gesù. Egli ha voluto creare i grandi santi che possono essere paragonati al giglio e alle rose, ma ne ha creati anche di piccoli, e questi devono accontentarsi di essere delle pratoline e delle violette, destinate a rallegrare lo sguardo del Buon Dio quando lo abbassa ai suoi piedi; la perfezione consiste nel fare la sua volontà, nell'essere quello che Lui vuole...”.

Le risposte sui post-it!

Nel nostro mondo, vediamo bambini e ragazzi fortunati, magari a volte bulli… In altri mondi troviamo invece bambini soldato, bambini lavoratori, bambini profughi, bambini ammalati.

Abbiamo il compito di non rovinare il giardino del mondo, facendone un campo di battaglia, un deserto di morte, un cimitero di guerra;

dobbiamo coltivare il giardino della pace, della vita.

La statua della Madonna della Speranza di Cesena (foto sopraraffigura Maria che tiene Gesù in piedi sulla mano destra. Gesù tiene una conchiglia di san Giacomo di Compostela che ricorda il pellegrinaggio della nostra vita.

In fondo alla chiesa, è conservato il cartellone dei bigliettini con la risposta dei ragazzi alla domanda: che cosa devo fare per essere strumento di pace? Tra le tante si legge. “Parlare con gli altri solo positivamente; giocare con tutti; essere gentile con gli altri; fare del mio meglio per aiutare gli altri ogni giorno; amare e rispettare gli altri; voglio essere più altruista e coerente con le mie scelte; voglio essere una persona che fa nascere tanti sorrisi; ripulendo il mio cuore dalle sporcizie di questo mondo; aiutando il prossimo nell’amore autentico”.

Tempo umano e tempo di Dio

Il tempo per l’uomo vola, noi ne dobbiamo essere i piloti responsabili.

Dobbiamo distinguere tra il tempo umano dell’orologio, che porta il futuro, e il tempo della grazia di Dio che ci apre alla vita eterna. Il futuro ci può far sognare il sol dell’avvenire, un avvenire senza limiti, invece la speranza del Risorto ci porta alla bellezza dell’amore salvifico. Gesù morto e risorto per noi rappresenta il cielo e la terra nuovi.

Ho concluso la fiorita a S. Maria della Speranza con la recita dell’Ave Maria che ricorda il mistero della nascita di Gesù, “benedetto il frutto del tuo seno” e “l’ora della nostra morte”, perché è infelice quell’uomo che perde l’animo da bambino.



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