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In occasione dell’anno santo, mi era stato chiesto di guidare un pellegrinaggio in Italia. Così, dal 10 al 18 novembre con un gruppo di giapponesi sono stato nel Bel Paese, visitando e pregando a Roma, Assisi, Venezia, Ghedi (il mio paese), Milano. Ho proposto un cammino biblico spirituale attraversi alcuni personaggi del Vangelo (Pietro, Giovanni, Marta e Maria) con lo scopo di presentarli come testimoni garanti che, quanto accaduto a loro, può accadere anche a noi. Ovvero come accogliendo, incontrando Cristo, la propria vita sia trasformata. Domenica 16 novembre, dopo una sosta a casa mia, abbiamo celebrato Messa con la comunità cristiana di Ghedi e nel pomeriggio abbiamo visitato Brescia con la chiesa di San Cristo e la comunità saveriana. Ecco come due pellegrini, moglie e marito, hanno vissuto questa esperienza.

Il pellegrinaggio in Italia è stato un periodo denso di benedizioni. Le grazie dell’Anno Santo sono state solo l’inizio. Ogni Messa quotidiana era un alimento, ma il vero nutrimento è giunto nelle conversazioni personali con p. Renato, momenti che hanno illuminato questioni essenziali per la mia vita di fede futura.

Il cuore pulsante del viaggio, il momento di profonda comunione con la storia della Chiesa, si è manifestato sui sampietrini. Ho provato un’emozione indescrivibile: stavo camminando sullo stesso selciato percorso, quattrocento anni prima, da Pietro Kibe (gesuita giapponese ordinato presbitero a Roma, martirizzato nella sua terra e proclamato beato nel 2008).
Questo legame storico mi ha preparato all'ingresso nella piccola chiesa di Domine Quo Vadis?. Il luogo non era più una semplice reliquia, ma un palcoscenico vivo. Lì, la domanda dell'Apostolo Pietro - "Signore, dove vai?" - si è fusa con la presenza viva di Cristo, rendendosi quasi palpabile.

Un altro incontro di luce è avvenuto il mattino dell’Udienza Papale. Mentre la folla acclamava, ho percepito un sorriso personale da parte del Santo Padre, una vicinanza che mi ha toccata nel profondo. In quell'istante, mi sono sentita non solo vista, ma "ritrovata", amata. Ho realizzato, con gratitudine, che Gesù e il Papa mi avevano cercato e notato per primi. Così, l'esperienza del pellegrinaggio non è svanita con il rientro, ma si è trasformata in una domanda urgente e impegnativa: “Da ora in avanti, come far fruttificare tutto questo?”. Sarò io in grado di fare il primo annuncio, di predicare la Parola con l’audacia di San Pietro o la forza del Beato Pietro Kibe?

La risposta è arrivata, semplice ma potente. La mia missione, da persona che vive nel mondo moderno, consiste in una chiamata a qualcosa di più intimo e quotidiano. Non solo pregare, ma interrogare Gesù senza timore, proprio come ha fatto l'Apostolo Pietro. Devo ascoltare e comprendere la volontà di Cristo. E, infine, trovare e mettere in pratica l’amore, la preoccupazione e il servizio verso il prossimo attraverso il mio modo di essere e di vivere qui, oggi.

bs giapponesi a casa Filippini GhediL'ottavo giorno di pellegrinaggio a Brescia è diventato un giorno in cui ho potuto sperimentare la comunione nella stessa fede con la solenne Eucarestia nella Chiesa di Ghedi con canti musica e omelia anche in giapponese. Nel pomeriggio, la vista alla comunità saveriana di Bresca dove p. Renato ha frequentato le scuole medie. Mi immaginavo lui ragazzino correre per quei chiostri, pregare nella stessa cappella. Ho visto con i miei occhi che le fondamenta della missione nel lontano Giappone si trovano qui. Ringrazio la famiglia di p. Renato e i Saveriani per il dono fatto e il servizio che svolgono per la missione. Dal lontano Giappone pregherò per la vostra salute e perché la vostra fede instancabile possa continuare.
Questo viaggio mi ha rafforzata nella fiducia incrollabile che c'è Qualcuno che veglia sempre su di me. Ho rinnovato il mio desiderio di vivere con Dio, mentre mi pongo costantemente la domanda più cruciale di tutte: “Chi è il mio prossimo?”. Questa è la mia promessa di fede e servizio: il pellegrinaggio non è finito; è l'inizio di un nuovo capitolo nella mia missione quotidiana.

Niwaya Maria Margherita Kazuko

Sulle tracce di S. Francesco Saverio

Sono nato e battezzato in una famiglia cattolica, minoranza estrema in Giappone. Sebbene non possa definirmi un fedele particolarmente fervente, ho vissuto fino all'età di 65 anni senza mai allontanarmi dalla Chiesa. Giunto ad una fase di transizione nella mia vita professionale come medico e per la mia età, ho iniziato a pianificare con mia moglie il tanto desiderato viaggio a Roma. 

All’inizio, né l’Anno Santo né il Nuovo Papa facevano parte dei nostri piani, ma grazie a diverse circostanze fortuite, ci siamo imbattuti in un programma di pellegrinaggio che rispondeva ai nostri desideri e abbiamo deciso di partecipare. Dal nostro arrivo a Roma, la mattina presto del 10 novembre, i giorni sono stati così densi di emozioni da sembrare quasi traboccanti: abbiamo attraversato in successione le Porte Sante delle Basiliche di San Paolo, San Pietro, San Giovanni e Santa Maria Maggiore. Abbiamo partecipato all'udienza di Papa Leone XIV, accolto con entusiasmo dai fedeli di tutto il mondo, e abbiamo assistito alla Messa nelle Grotte Vaticane della Basilica di San Pietro.

Tra queste esperienze, l’incontro più speciale per me è stato seguire le tracce missionarie di S. Francesco Saverio, il santo di cui porto il nome di battesimo ereditato da mio nonno. Inizialmente non sapevo nemmeno che a Roma si trovasse la chiesa della casa madre dei Gesuiti e la visita alla Chiesa del Gesù mi ha profondamente colpito. Ho riflettuto su come i giovani missionari siano partiti da Roma e dalla Spagna - luoghi che immagino già allora ricchi di solenni sculture e dipinti - per dirigersi verso l'estremo oriente dell’Asia, rischiando letteralmente la vita per trasmettere la parola di Dio.

Il pellegrinaggio è stato un’opportunità per ringraziare Dio per il messaggio che i missionari hanno inciso nei loro cuori e portato in Giappone e che i numerosi fedeli giapponesi hanno tramandato fino a noi oggi con una fede così forte da affrontare persino il martirio.

Kazuo Niwaya



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