Bangladesh: Natale, ogni giorno - La luce che si è accesa
Cari amici, il 2011 è stato carico di benedizioni qui a Chuknagar, nel sud del Bangladesh. A settembre, dopo un percorso di sei anni, 70 catecumeni hanno ricevuto il battesimo; a fine ottobre è stato inaugurato il centro dedicato a "San Guido Conforti", coronando un sogno che durava da anni. Abbiamo celebrato il Natale nella nuova chiesa, dedicata a "Maria Regina dei poveri".
Sul piano dell'educazione e della promozione umana, 60 studenti hanno sostenuto gli esami per il diploma. Nel 1980, quando iniziava la nostra presenza tra i fuori-casta, nessuno avrebbe mai scommesso su una tale fioritura. Abbiamo quindi tanti motivi per ringraziare il Signore.
Dentro, però, ci portiamo anche qualche ferita. Una larga zona, dove sono le nostre piccole scuole, è andata sott'acqua, rimanendovi per alcuni mesi. Quasi tutti sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni e accamparsi in tendopoli di fortuna.
C'è anche un'altra ferita, ancor più lacerante per la nostra gente. Ogni giorno, infatti, si verificano episodi di violenza e discriminazione nei loro confronti. In questa vicenda noi missionari non possiamo rimanere asettici; dobbiamo seguire l'esempio di Gesù, "mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per rimettere in libertà gli oppressi".
Proprio a Chuknagar, lo scorso 15 novembre migliaia di fuori-casta sono convenuti in una pacifica manifestazione di protesta contro i soprusi nei loro confronti. Sono sicuro che nessuno potrà spegnere la luce che si è accesa dentro di loro, perché è la luce salvifica di Gesù Cristo.
- Un felice anno a voi. antoniogermano2@gmail.com








