A Cagliari, una gran bella festa
Domenica 14 maggio, festa della mamma, si è rinnovato l’incontro con i famigliari dei saveriani della Sardegna nella casa di Via Sulcis. Tra i novanta partecipanti, tante presenze nuove e anche un bel gruppo di giovani e bambini, che hanno dato a p. Pinuccio Ibba l’occasione di lanciare un appello: “Desideriamo che anche i giovani nipoti vengano sempre più numerosi a questa nostra festa di famiglia; vogliamo che la gioia della missione ispiri la loro giovane vita. Portateli con voi!”.
Da tutta la Sardegna e perfino da Verona
Sono venuti da tutta la Sardegna, perfino dalla provincia di Sassari, come le tre sorelle di p. Giuseppe Tavera e la cognata di p. Sergio Cambiganu. Due ore e mezzo di viaggio, ma erano felici di questa bella giornata trascorsa insieme. La felicità è per tutti coloro che sono confluiti, dalle 10 del mattino. La prima ad arrivare è stata la signora Rita, mamma di p. Marco Milia, che si è messa subito all’opera in cucina.
C’era anche la signora Carmela, con figli e nipoti della grande famiglia Casula: “Ce l’ho messa tutta e sono voluta venire alla festa, nonostante tutto!”, mi dice con il sorriso sul volto. Ci sono i giovani delle famiglie Abis, Atzori e Caria. Ci sono anche gli “alpini” di Bussolengo, parenti e amici di p. Gianni, che hanno fatto un “ip-ip-urràh” ai sardi, con tre canti di montagna.
I saveriani sardi
P. Gianni mi ha incaricato di intrattenere i cari ospiti con alcune informazioni sui saveriani sardi e sulle nostre missioni. L’ho fatto volentieri, iniziando con le parole di papa Francesco a Fatima, che ha annunciato: “Carissimi, abbiamo una Madre!”. Perciò, auguri sinceri alle mamme, che a noi hanno dato vita e amore...
Abbiamo ricordato i 19 saveriani sardi già in cielo, chiedendo la loro benedizione, e i 22 saveriani viventi in terra, tra i quali ben tre nella Direzione generale dell’istituto: p. Mario Mula, p. Marco Milia e fr. Gigi Pinna; sette sono in missione (Messico, Ciad, Bangladesh, Giappone, Indonesia e Thailandia). Con varie mansioni vivono 12 missionari, di cui 3 a Cagliari: p. Caria, p. Ibba, p. Meloni.
Abbiamo ricordato anche il bel gruppo delle saveriane sarde, con la loro comunità in Oristano, e i “sardi di adozione” (Arduino Rossi, Sergio Galimberti e Virginio Simoncelli)…
Informazioni di famiglia
Tra le notizie dell’istituto, c’è il prossimo Capitolo generale, che inizia il 1° agosto a Tavernerio (Como), per eleggere la nuova Direzione generale e valutare le nostre presenze e attività nella formazione, nell’annuncio del vangelo e nella comunicazione attraverso i social media.
Siamo grati a Dio per il flusso di santità che ci illumina con il cammino di beatificazione di p. Pietro Uccelli e dei tre martiri p. Luigi Carrara, p. Giovanni Didonè e fr. Vittorio Faccin. Abbiamo celebrato il secolo di vita di p. Augusto Luca, nostro missionario a Parma, e l’inaugurazione della Biblioteca dedicata al compianto p. Silvano Garello a Dhaka, in Bangladesh.
Abbiamo pregato per le vocazioni missionarie e ricordato che a Macomer, dal 17 al 23 luglio, si terrà il “Campo estivo per i giovanissimi”. Ho concluso raccontando una “storiella” inviata da p. Antonio Germano dal Bangladesh (“Il falco e i piccioni”).
La Messa e il pranzo
Dopo la santa Messa, concelebrata da tutti i saveriani presenti, con l’omelia ispirata di p. Gianni e i canti diretti dal maestro Ignazio, tutti a pranzo. L’ottimo menù è stato preparato dalle volontarie Angela e Franca, Rosaria e Gigliola, che hanno riscosso un grande meritato applauso dei convitati.
Ai familiari abbiamo donato un libretto sulla Madonna di Fatima, il rosario missionario, e il “Diario di viaggio in Bangladesh”. Abbiamo raccolto anche gli indirizzi e i telefoni dei partecipanti, per tenere aggiornata la nostra lista, mantenere i contatti e visitare le famiglie con maggiore frequenza.







