23 Ott. San Pietro: Dalla croce al mondo intero
San Pietro, 23 ottobre 2011: l'omelia di papa Benedetto XVI, dopo aver innalzato agli onori degli altari mons. Guido Conforti.
Mentre celebriamo con tutta la chiesa la giornata missionaria mondiale, rendiamo lode al Signore per tre nuovi santi: il vescovo Guido Maria Conforti, il sacerdote Luigi Guanella e la religiosa Bonifacia Rodríguez de Castro. È provvidenziale il fatto che proprio oggi la chiesa indichi a tutti i suoi membri tre nuovi santi che si sono lasciati trasformare dalla carità divina. In diverse situazioni e con diversi carismi, essi hanno amato il Signore con tutto il cuore e il prossimo come se stessi «così da diventare modello per tutti i credenti» (1Ts 1,7).
La contemplazione del Crocifisso
Il salmo 17 invita ad abbandonarsi con fiducia nelle mani del Signore, che è "fedele al suo consacrato" (v. 51). Questo atteggiamento interiore ha guidato la vita e il ministero di san Guido Maria Conforti.
Fin da quando, ancora fanciullo, dovette superare l'opposizione del padre per entrare in seminario, diede prova di un carattere fermo nel seguire la volontà di Dio, nel corrispondere in tutto a quella caritas Christi - carità di Cristo che, nella contemplazione del Crocifisso, lo attraeva a sé. Egli sentì forte l'urgenza di annunciare questo amore a quanti non ne avevano ancora ricevuto l'annuncio, e il motto "Caritas Christi urget nos - La carità di Cristo ci spinge" (cfr 2Cor 5,14) sintetizza il programma dell'istituto missionario a cui egli, appena trentenne, diede vita: una famiglia religiosa posta interamente a servizio dell'evangelizzazione, sotto il patrocinio del grande apostolo dell'Oriente san Francesco Saverio.
La perfezione è fare la volontà di Dio
Questo slancio apostolico san Guido fu chiamato a viverlo nel ministero episcopale prima a Ravenna e poi a Parma: con tutte le sue forze si dedicò al bene delle anime a lui affidate. La sua vita fu segnata da numerose prove, anche gravi. Egli seppe accettare ogni situazione con docilità, accogliendola come indicazione del cammino tracciato per lui dalla Provvidenza divina; in ogni circostanza, anche nelle sconfitte più mortificanti, seppe riconoscere il disegno di Dio, che lo guidava a edificare il suo Regno soprattutto nella rinuncia a sé stesso e nell'accettazione quotidiana della sua volontà, con un abbandono confidente sempre più pieno.
Egli per primo sperimentò e testimoniò quello che insegnava ai suoi missionari, che cioè la perfezione consiste nel fare la volontà di Dio, sul modello di Gesù Crocifisso. San Guido Conforti tenne fisso il suo sguardo interiore sulla Croce, che dolcemente lo attirava a sé; nel contemplarla egli vedeva spalancarsi l'orizzonte del mondo intero, scorgeva l'«urgente» desiderio, nascosto nel cuore di ogni uomo, di ricevere e di accogliere l'annuncio dell'unico amore che salva
[...] "Ti amo, Signore, mia forza". Di tale amore appassionato per Dio sono segno eloquente questi tre nuovi santi. Cari fratelli e sorelle, lasciamoci attrarre dai loro esempi, lasciamoci guidare dai loro insegnamenti, affinché tutta la nostra esistenza diventi testimonianza di autentico amore verso Dio e verso il prossimo.








