Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
“Non aver paura, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha voluto darvi il suo regno” (Luca 12, 32)
È questo il versetto che le sorelle e i fratelli della Conferenza episcopale irlandese e del Consiglio delle Chiese d’Irlanda hanno scelto come tema per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2027.
La fede vi è proposta come antidoto alla paura, attraverso un’immagine pastorale: Dio mostrato come guida e non come dominatore, in rapporto a una minoranza fragile ma preziosa, dove il valore non dipende dai numeri o dal potere ma da una personale relazione con il Padre celeste.
Tre movimenti in queste poche parole – un imperativo, un’identità, un fondamento – e sostiamo su ciascuno. Non aver paura Gesù non dice “non cominciate a temere”: dice piuttosto “smettete di temere”. La paura c’è già. Non viene rimproverata, viene riconosciuta – e poi le viene contrapposto qualcosa di più antico di lei. La paura è una delle ferite più profonde dell’uomo: nasce dalla separazione da Dio. Con il “non temere”, Cristo risana questa frattura ristabilendo la comunione, e lo fa non con promesse mondane ma con il dono del Regno.
La vera sicurezza non deriva dalla stabilità esteriore, ma dall’appartenenza al Padre.
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