XXXII° Giornata Mondiale del Malato
Tema della XXXII Giornata Mondiale: «Non è bene che l’uomo sia solo» - Curare il malato curando le relazioni.
dal messaggio di Papa Francesco:
«Non è bene che l’uomo sia solo» (Gen 2,18). Fin dal principio, Dio, che è amore, ha creato l’essere umano per la comunione, inscrivendo nel suo essere la dimensione delle relazioni. Così, la nostra vita, plasmata a immagine della Trinità, è chiamata a realizzare pienamente sé stessa nel dinamismo delle relazioni, dell’amicizia e dell’amore vicendevole. Siamo creati per stare insieme, non da soli. E proprio perché questo progetto di comunione è inscritto così a fondo nel cuore umano, l’esperienza dell’abbandono e della solitudine ci spaventa e ci risulta dolorosa e perfino disumana. Lo diventa ancora di più nel tempo della fragilità, dell’incertezza e dell’insicurezza, spesso causate dal sopraggiungere di una qualsiasi malattia seria.
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Quando il 13 maggio 1992 san Giovanni Paolo II istituiva la Giornata Mondiale del Malato, ne definiva gli scopi. Da allora, ogni anno, la Giornata Mondiale del Malato ha posto l'accento su temi, situazioni, realtà diverse, in un cammino ecclesiale condiviso.
La CEI ha sempre adeguato al contesto italiano i "Temi" e i "Messaggi" proposti per la celebrazione, proponendo un ricco patrimonio iconografico e di contenuti.
