padiri, leo nafurahi saana. Nilipata diplome ya masomo. Twende ku bar kunywa bière ya kutosha” (padre, oggi sono contente. Ho avuto il diploma della scuola. Andiamo al bar a bere birre fino a stancarci)”. Gli dico che sono contento, ma non deve sprecare i soldi nella birra. E’ bello essere felici, perché finalmente ha raggiunto il suo obiettivi. Ma ora si deve chiedere che cosa ne farà di quel diploma. Ci pensa un po’ su, poi mi dice che vuole andare in città per avere un bell’ufficio e fare la bella vita. Mi metto a sorridere e gli dico che non è così facile come pensa. Se non hai degli amici e non accetti dei compromessi, non riuscirai a niente. Allora mi dice che si iscriverà al partito che governa da tanti anni e forse sarà più facile. Può darsi gli rispondo, ma a che prezzo. Forse ti chiederanno di rinunciare alla tua libertà e di dire sempre sì a chi comanda. Gli chiedo se è disposto a tutto questo. Mi risponde che ci penserà su. “Allora andiamo a festeggiare, ma paghi tu” mi dice e prendendomi sottobraccio mi porta al bar. Io mi limito alla prima birra, poi gli lascio qualcosa perché festeggi con i suoi amici. Insomma l’ho fatto contento e l’ho spinto a riflettere.







