I RAGAZZI DELL'ALBERGHIERO E AGRARIO DI BOSA IN VISITA ALLA MOSTRA AFRICANA
Il 14 Maggio 2024, noi ragazzi delle classi prime dell’Istituto Superiore G.A. Pischedda di Bosa abbiamo vissuto una bellissima giornata di incontro a Cagliari nell’Istituto dei missionari saveriani all’insegna della scoperta dei valori e della cultura dell’Africa. Con la nostra insegnante di religione nel corso dell’anno scolastico abbiamo seguito un percorso didattico finalizzato a conoscere l’Africa oltre i luoghi comuni, scoprire e apprezzare le diversità culturali. Attraverso la lettura di racconti di diverse popolazioni africane e soprattutto attraverso diversi incontri con p. Oliviero che è stato in Africa per molti anni abbiamo avuto modo di conoscere i modi di vivere di alcune popolazioni dell’Africa, e abbiamo potuto apprezzare una cultura diversa dalla nostra ricca di valori belli quali: il rispetto nei confronti degli anziani, la condivisione, la solidarietà.
Appena arrivati a Cagliari nell’Istituto missionario, padre Oliviero ci ha accolto con gli abiti tradizionali della popolazione……. dopo i saluti e una breve presentazione della realtà dell’Africa ci ha aiutato a scoprire che tra la cultura del popolo sardo e quello delle popolazioni africane ci sono degli elementi in comune. Parlando delle maschere sarde e africane ci ha infatti spiegato che la maschera costituisce un importante elemento di collegamento con il mondo dell’aldilà, cioè le maschere fanno parte di cerimonie e riti sacri. Anche noi in Sardegna abbiamo sa filonzana , Boes e merdule di Ottana, sos Thurpos di Orotelli i quali oltre che avere una funzione sociale, erano usate in cerimonie e riti propiziatori.
P. Oliviero ci ha accompagnati a visitare una grande esposizione di maschere e altri reperti culturali provenienti da numerosi paesi africani, i reperti sono stati regalati ai missionari nel corso di moltissimi anni e testimoniano la storia e la cultura di diverse popolazioni dell’Africa. Non è possibile descrivere tutti gli oggetti che abbiamo visto e che ci hanno colpito. Alcuni ci hanno incuriosito in modo particolare: oltre alla collezione di maschere rituali che rappresentano il mondo dell’invisibile, gli antenati, la storia e le tradizioni delle tribù, ci ha colpito una particolare corda chiamata “ Mutanga” che vuol dire la corda della saggezza. P. Oliviero ci ha spiegato che il popolo Lega del Congo usa tendere una corda al centro del villaggio al quale si appendono diversi oggetti che appartengono alla vita quotidiana, ma anche elementi del mondo vegetale e animale. Ogni oggetto è collegato ad un detto o proverbio con il quale si vuole comunicare e condividere un pensiero e un messaggio importante per la vita della comunità.
Dopo aver visto la grande esposizione di arte e artigianato dei popoli africani, p. Oliviero ci ha presentato un video riguardante la situazione della scuola in Africa in particolare la storia di una ragazza alla quale per molti anni la famiglia ha impedito di andare a scuola. Durante l’anno scolastico abbiamo riflettuto molto sul fatto che purtroppo ancora oggi la scuola non è un diritto per tutti, abbiamo deciso di sostenere un piccolo progetto che permetterà anche con un nostro piccolo contributo a bambini e ragazzi di poter frequentare la scuola.
Prima di salutarci p. Oliviero ci ha spiegato che un elemento importante per comunicare con gli altri in Africa è il canto e la danza, e per questo ha voluto insegnarci un canto in lingua swahili e una danza
che esprimono la bellezza e l’importanza di fare un cammino insieme agli altri per conoscersi rispettarsi e costruire un mondo più bello insieme.
Grazie a p. Oliviero, ai missionari saveriani, e ai nostri professori che ci hanno fatto vivere una bellissima esperienza.
I ragazzi dell’Istituto Alberghiero e Agrario di Bosa






