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Simone, persona nuova

Simone, persona nuova
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Nessun conosceva il mio nome, neanch’io. Mi venivano alla mente solo qualche lettera: SMN. Chi mi stava legando la vita, mi aveva tolto la voglia di vivere. Non sapevo più chi ero. Lui, questo essere innominabile, era riuscito a ridurmi a niente. Ma, come era accaduto tutto questo? Mentre mi riposavo su una pietra, qualche ricordo mi venne alla mente. Come in uno specchio, mi vedo davanti a casa mia. Ero un ribelle. Non ascoltavo nessuno. Mio padre e mia madre non sapevano più cosa fare.
Un giorno, il sole picchiava forte, feci scappare le pecore di mio padre. Lui se ne accorse. Si arrabbiò molto e dalla bocca gli uscì una brutta parola. “Basta. Vai al…!”. E quello lo prese in parola e da quel giorno divenni suo schiavo. Nessuno mi voleva più. Me ne andavo in giro gridando, vestito male. Mangiavo quello che trovavo. Qualcuno cercava anche di picchiarmi. Ma, un giorno lo vedo arrivare. E dall’altra parte dello specchio una persona dolce, ma forte, mi viene incontro. Il mio padrone se la dà a gambe. Mi trovo seduto, vestito. E quando mi chiede il mio nome, ecco che le lettere che mancavano, ritornano a prendere il loro posto: SMN ridiventa SIMONE. Ero una persona nuova, ero finalmente io, un uomo vivo!

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