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Potente è la tua mano, Signore!

Potente è la tua mano, Signore!
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Ogni anno, dal 18 al 25 gennaio, si svolge la Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani secondo la preghiera e il desiderio di Gesù nell’ultima cena: “Padre, che tutti siano una cosa sola, come tu Padre sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv. 17,21).

Per organizzare questa settimana a livello mondiale, nel 2018, è stata incaricata la regione dei Caraibi nell’America Centrale. Questa ha messo in evidenza la sua esperienza di liberazione dalla schiavitù e ha scelto come riferimento biblico il canto di Miriam e Mosè in Esodo (15,1-21), dopo la liberazione degli Ebrei dall’Egitto. Anche nei Caraibi è stato possibile riconoscere la volontà e il braccio forte di Dio ed è stato scelto lo slogan: “Potente è la tua mano, Signore!” (Esodo 15,6). 

Per le diocesi dell’Italia è stato composto un libretto da una commissione formata dal vescovo Ambrogio Spreafico della CEI, dal pastore Luca Maria Negro della Federazione delle chiese evangeliche in Italia e dal Patriarca metropolita Gennadios, arcivescovo ortodosso d’Italia e Malta. Il libretto presenta letture bibliche, commenti e sotto-temi spirituali e sociali per ogni giorno: lo straniero non più uno schiavo, ma un caro fratello; il corpo tempio dello Spirito Santo; speranza e guarigione; odo le grida della figlia del mio popolo; badare agli interessi degli altri; costruire la famiglia nelle case e nelle chiese; il Signore raduna i dispersi dai quattro angoli della terra. In tutti questi temi, si percepisce che potente è la mano del Signore, per rendere efficaci i tentativi di rinnovamento e di maggior unione delle chiese e delle entità sociali di tutta la terra.

Ad Ancona e dintorni la settimana di preghiera per l’Unità ha coinvolto varie chiese: cattolica di Ancona-Osimo, avventista del Settimo Giorno, evangelica metodista, ortodossa romena, ortodossa di Costantinopoli e il segretariato di attività ecumeniche. Ogni giorno, la celebrazione si è svolta in una chiesa diversa: S. Dasio, parrocchia di Passo Varano, salone della parrocchia San Paolo, Duomo di Ancona, parrocchie di Castelfidardo e Camerano. Per la conclusione, di nuovo nel salone della parrocchia San Paolo. La preghiera ecumenica è stata presieduta dal parroco insieme al pastore di una chiesa. Si sono avvicendati il parroco della chiesa ortodossa romena Jonel Barbarasa, don Giuseppe Ricotti con il prete costantinopolita Dimitri Zhavko, il pastore avventista Gionatan Breci, l’arcivescovo mons. Angelo Spina e la predicatrice metodista Greetje Van der Veer, don Hidalgo e don Aldo. La preghiera ecumenica conclusiva della Settimana ha visto la partecipazione di tutte le chiese organizzatrici. Dopo ogni preghiera ecumenica, c’è stato sempre un incontro di conoscenza e di amicizia.

Il seminario regionale ha ospitato un incontro di preghiera e amicizia tra giovani di chiese cristiane diverse. La facoltà di Economia e Commercio ha tenuto una Tavola Rotonda ecumenica su “I cristiani di fronte alle nuove schiavitù” e una giornata per la conoscenza dell’Ebraismo. Come suggerisce Papa Francesco: “Non più guerre e inimicizie a causa di religione, ma dialogo ed esperienze comuni verso la lode di Dio, il bene dei poveri e la difesa della casa comune”.

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