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Non-violenza, uno stile di vita

Non-violenza, uno stile di vita

L’atteggiamento è quello auspicato da papa Francesco proprio nel messaggio per la Giornata della pace 2017. “La non violenza non è solo una mancata risposta alla violenza, ma un metodo politico fondato sul primato del diritto. Se il diritto e l'uguale dignità di ogni essere umano sono salvaguardati senza discriminazioni e distinzioni, la non violenza, intesa come metodo politico, può costituire una via realistica per superare i conflitti armati.

In questa prospettiva, è importante che si riconosca sempre più non il diritto della forza, ma la forza del diritto”.

È qualcosa che si impara, dialogando, è uno “stile di vita”, che parte dalla consapevolezza che “la pace è l’unica via del progresso”. E si può imparare anche camminando con persone di altre religioni.

La pace inizia quando c’è la volontà di superare i contrasti, dove si ricerca la civiltà dell'amore.

Mahatma Gandhi per questa convivenza mondiale suggerisce un codice etico applicabile ancora alla nostra società. Utilizzò gli insegnamenti del suo passo preferito, il discorso della montagna, dal quale ricavò “i sette peccati attuali”:

  1. politica senza principi etici;
  2. ricchezza senza lavoro;
  3. piacere senza coscienza;
  4. conoscenza senza forza di carattere;
  5. commercio senza moralità;
  6. esercizio della professione senza senso umanitario;
  7. religione senza sacrificio.

Questa era a suo avviso l'applicazione del discorso della montagna al mondo di oggi. Non basta pregare per la pace, bisogna essere costruttori di pace.

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