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Myanmar, 2017 anno della pace!

Myanmar, 2017 anno della pace!
Pubblichiamo l’appello del cardinale Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon, in Myanmar.

Il Myanmar sta attraversando uno dei momenti più strazianti della sua storia. Il popolo birmano è profondamente addolorato perché sembra si stia ricadendo in giorni oscuri. Il Myanmar ha bisogno dell'attenzione del mondo per rafforzare il suo fragile percorso di democrazia.

Le Nazioni Unite riferiscono brutalità e altre violazioni molto gravi dei diritti umani da parte delle forze di sicurezza birmane, raccontano atti di disumanità difficili da leggere e da credere. Si tratta di un campanello d'allarme per tutti noi.

Negli ultimi cinque anni, il Myanmar ha vissuto molti cambiamenti positivi e ora è un paese più aperto. Si tratta di un'alba di speranza, ma preghiamo intensamente che questa non diventi una falsa alba. I commercianti di odio sono in piena attività.

L'odio verso persone di diversa etnia e religione si è intensificato e ha raggiunto un livello allarmante. La pace è possibile solo con la giustizia.

Il governo permetta libero accesso alle agenzie umanitarie, ai media e agli osservatori dei diritti umani. Operi a fianco della comunità internazionale per indagare sui reati denunciati dalle Nazioni Unite. Invito la comunità internazionale a essere vigile e a sostenere l'attuale governo democratico birmano.

Lavoriamo insieme per porre fine alla violenza e al terrore nel nostro paese, e per costruire una nazione dove ogni uomo, donna e bambino, di ogni razza e religione, sia riconosciuto come concittadino e nostro fratello in umanità.

La chiesa bimana ha dichiarato il 2017 "Anno della pace" e darà il suo contributo.

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