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Le tentazioni di Gesù e le nostre

Le tentazioni di Gesù e le nostre

Sabato 18 marzo, alle 8 del mattino il centro pastorale “Guido Maria Conforti” (Macomer) ha iniziato ad animarsi con le prime telefonate e l’arrivo di Rosa e Pina, cariche di borse della spesa e del pane appena sfornato. Tutte indaffarate e di corsa, dopo i saluti si sono dirette verso la cucina per preparare caffè, latte caldo e the.

Verso le 9 sono arrivate le prime animatrici missionarie che si sono date appuntamento per una giornata di riflessione-ritiro, in preparazione alla Pasqua. P. Giuseppe Marzarotto, p. Luigi Caria e p. Gianni Zampini erano venuti appositamente da Cagliari per animare e assistere quanti hanno voluto partecipare.

Prova a cui siamo sottoposti

Il tema, quasi obbligato, sono le tentazioni di Gesù, che sono anche le nostre tentazioni giornaliere. Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo (Mt. 4,1). La tentazione non è cattiva in sé, è una prova a cui siamo sottoposti.

I vangeli non temono di presentare un Gesù tentato da Satana, potenza che induce l’uomo al male, cioè a contraddire la volontà di Dio.

Ciò che avviene per Gesù nel deserto subito dopo il Battesimo, altre volte capita durante la sua vita, come nell’orto del Getzemani e sulla croce, quando esclama gridando: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Gesù, come noi, è tentato continuamente!

Prima tentazione: il corpo e le cose

Per Matteo e Luca le tentazioni sono riassumibili in tre assalti di Satana. Gesù deve scegliere che tipo di Messia-Salvatore diventare. È la scelta decisiva di tutta la sua vita: essere Salvatore come desiderano gli uomini o come è il disegno di Dio-Padre.

La prima tentazione riguarda il corpo e le cose: sazia la fame (“Dì che queste pietre diventino pane. Fai subito un miracolo, se sei figlio di Dio e lo sei realmente, e vedrai che tutti ti vorranno fare re e ti acclameranno!”. E Gesù dice: “Vuoi diventare più uomo, vivere meglio?”). Non soffocare la vita nella ricerca dei beni, non riempirla di cose e oggetti. Sogna e non ridurre i tuoi desideri a cose e denaro: “Non di solo pane vivrà l’uomo!”. 

C’è dentro di noi un cuore, nel quale entrano mondi nuovi, creature, affetti e anche… Dio. L’uomo vive di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. E Dio accende in me una fame di cielo che noi tentiamo di colmare con larghe sorsate di terra. Il pane è buono, ma più buona è la Parola di Dio.

Il pane è vita, ma più vita viene dalla bocca di Dio.

Seconda tentazione: la fede

La seconda tentazione riguarda la fede, la relazione con Dio. Satana dice: “Buttati giù e provoca un miracolo da parte di Dio”. È una sfida a Dio. Sembra il massimo della fede e invece ne è la caricatura. Buttati giù e così potremo vedere uno stuolo di angeli in volo per salvarti. Mostra un miracolo, la gente ama i miracoli e ti acclamerà, ti verrà dietro…

Il diavolo seduce e si presenta come un amico che vuole aiutare Gesù a fare meglio il Messia. Gesù risponde: “Non metterai alla prova Dio”.

La fede è fiducia in Dio. Dio è con me sempre, ogni giorno.

Terza tentazione: il potere

La terza tentazione è il potere sugli altri. “Prostrati davanti a me e avrai il mondo ai tuoi piedi”. Il diavolo fa un mercato, al contrario di Dio, che non fa mai mercato dei suoi doni. Satana dice: “Vuoi cambiare il mondo con l’amore e il servizio? Sei un illuso! Dai al mondo pane, miracoli, falsi ideali e li avrai in mano, li dominerai”. Ma Gesù non cerca uomini da dominare, vuole figli liberi… Per Gesù, ogni potere fine a se stesso è idolatria. Gesù risponde: “Vattene Satana! Il Signore Dio tuo adorerai e a lui solo renderai culto”.

Il diavolo allora si allontana e gli angeli si avvicinano e lo servono. 

A conclusione del ritiro, abbiamo consumato il pranzo, preparato dalle cuoche fin dal mattino, condito da tanta allegria e dal buon vino sardo.

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