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La festa di S. Guido Conforti ad Ancona

La festa di S. Guido Conforti ad Ancona
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Anche quest’anno, la Festa di S. Guido Conforti è stata celebrata insieme dai saveriani di Ancona e dal laicato saveriano. È stato invitato a partecipare anche don Luciano Bedini Paolucci, fino a pochi giorni fa rettore del seminario regionale di Ancona ed ora, a 49 anni, eletto vescovo di Gubbio. Don Luciano ha portato con sé quattro seminaristi.

Nell’incontro con i laici ha commentato la lettera scritta da papa Francesco in vista della giornata mondiale dei poveri, da quest’anno celebrata a novembre nella domenica che precede la festa di Cristo Re.

Introducendo la Lettera, don Luciano ha affermato che la chiesa aveva bisogno di una giornata mondiale per i poveri, perché “non amiamo solo a parole ma con i fatti”, perché tutti, ma specialmente i credenti, reagiscano alla cultura dello scarto e dello spreco, facendo propria la cultura dell’incontro” (n. 6). Ha ribadito che Dio ascolta il grido dei poveri e la chiesa è chiamata ad accoglierli, considerandoli come risorsa e incitamento ad essere uomini e donne di carità. Ci sono stati anche i contributi dei laici presenti e di quelli di Parma, che hanno seguito tutto attraverso un collegamento.

Abbiamo poi ascoltato le testimonianze dei quattro seminaristi, del quinto anno di teologia: Riccardo, della diocesi di Senigallia; Silvio, della diocesi di San Benedetto del Tronto; Riccardo e Ernesto, provenienti da El Salvador e ora nella diocesi di Fabriano.

Alle 15.30 c’è stata l’Eucarestia solenne per San Guido Maria Conforti, presieduta da don Luciano, consacrato vescovo a Gubbio il 3 dicembre. Un futuro vescovo che celebra la memoria di un santo che, quando ancora non era vescovo, ha fondato una congregazione di missionari!

Hanno concelebrato i saveriani di Ancona: Giancarlo, Giuseppe, Battista, Alberto e Dante, che erano stati a Polverigi per la giornata missionaria. I due seminaristi di El Salvador hanno suonato la chitarra e i laici, con i loro figli, aiutavano a rendere tutto più completo. La celebrazione con don Luciano è stata gioiosa. Alla fine, ci siamo salutati e dati appuntamento alla prossima occasione.

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