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Intervista all’intervistatore

Intervista all’intervistatore

L’amico Giorgio Luppi mi ha rivolto alcune domande. Insomma, è stata un’intervista a chi, di solito, fa l’intervistatore… Ho raccolto le risposte.

La mia giornata (ho “appena” 73 anni) scorre come quella degli altri ammalati-anziani della casa madre. Dobbiamo coniugare pazienza e creatività, per salvare l’armonia con gli impegni e le esigenze di tutti. Sorprese e imprevisti possono capitarci ogni momento. Non è affatto facile il compito di coloro che ci assistono, il personale medico e i volontari. Lo fanno con ammirevole disponibilità. Desidero ringraziarli tantissimo.

I miei compiti esterni, dopo tre anni di malattia, non vanno oltre la celebrazione della messa domenicale dalle saveriane, nella loro casa madre. Oltre alla passeggiata quotidiana, la maggior parte del tempo lo spendo nel servizio al santuario, come confessore. Scrivo articoli da pubblicare su “Missionari Saveriani”, che mi impegnano, anche come foto-reporter.

Quando finalmente mi ritiro in camera, rivedo e metto in ordine il mio archivio personale, zeppo di memorie sulle missioni dove ho lavorato. Talvolta mi attardo per comporre il giornale illustrato per gli anziani dell’infermeria con gli eventi della casa madre. A mezzanotte termino la giornata con la preghiera di Compieta e le tre Ave Maria ai piedi del letto, come ho sempre fatto da quando ero bambino.

In cinquant’anni di vita saveriana non avevo mai fatto una “vacanza” tanto lunga come questa… parmense.

È un luogo non meno fecondo di quelli che mi hanno visto missionario in terre lontane.

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