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Il ritiro spirituale prima dell’estate

Il ritiro spirituale prima dell’estate

Sabato 10 giugno un bel gruppo di amiche e amici dei missionari saveriani - conosciuto come Gams - e altrettante “delegate” saveriane, una settantina di persone di Cagliari e zona meridionale della Sardegna, ha partecipato al ritiro spirituale di inizio estate. A loro disposizione c’era il signor Giuseppe, come tassista per chi ha viaggiato in treno. Prime ad arrivare le amiche cuoche: un gran daffare, spartito secondo le competenze e i bisogni.

Le recenti avventure di p. Massimo

P. Massimo Bartoli, saveriano di origine marchigiana, ha proposto un insieme di riflessioni e testimonianze prendendo lo spunto dalla sua recente visita in Amazzonia, dove è stato missionario per molti anni. La sua visita è stata breve, ma intensa: ha rivisto molti confratelli e ha incontrato molta gente, viaggiando per oltre 2.500 chilometri, insieme al nuovo superiore p. Saul.

“Abbiamo bucato solo una volta, mentre eravamo diretti alla missione di Santa Rita”, racconta p. Massimo. “Era ormai mezzanotte: una buca non evitata e la gomma è partita. Non sapevamo dove fosse la ruota di scorta. Alla fine l’abbiamo trovata e montata, nel buio della notte. Siamo arrivati a destinazione con qualche ora di ritardo, ma ce l’abbiamo fatta, grazie a Santa Rita!”.

Con l’aiuto di poster colorati, p. Massimo ha poi presentato i “pilastri” del documento ecclesiale di Aparecida, preparato dieci anni fa sotto la presidenza del card. Bergoglio, allora vescovo di Buenos Aires. “Non lasciamoci rubare l’entusiasmo missionario - esorta p. Massimo - dobbiamo portare a tutti l’annuncio della gioia del vangelo, specialmente ai poveri, affranti da un potere politico corrotto ed egoista”.

Ha poi mostrato una mappa della diocesi di Viana, dove è missionario fidei donum don Gabriele Casu, sacerdote di Assemini. Venti giovani cagliaritani sono pronti ad andare a trovarlo e a trascorrere un’estate diversa per un’esperienza di servizio in missione, da continuare anche negli anni futuri.

Il filmato di padre Tore

I partecipanti hanno visto anche un filmato inedito del compianto p. Tore Deiana, che presenta le varie attività portate avanti nella sua missione in Amazzonia: davvero commovente ascoltare la sua voce, a trent’anni dalla sua morte!

ca Delegate e Gams Cagliari 10.6.2017 07 cuoca CarmelaNell’incidente in cui ha perso la vita il nostro missionario sardo, è stato coinvolto anche mons. Erwin Krautler, vescovo dello Xingu: un territorio grande come l’Italia, con solo otto preti e alcune suore. Giovanni Paolo II, in visita, gli domandò: “Come fate a visitare tutte le comunità?”. Il vescovo rispose: “Siamo pochi, ma abbiamo tanti bravi laici che animano le comunità cristiane!”.

Recentemente, un giovane che aveva conosciuto p. Deiana, ha scritto una breve biografia. Nella prefazione, curata da mons. Erwin, egli rivela che durante i tre mesi all’ospedale, è stato incoraggiato dalla fede e dalla forza della mamma di p. Tore, che gli aveva scritto: “Non posso capire, ma accetto la volontà di Dio”.

Arrivederci a settembre

Dopo la Messa e il pranzo, p. Gianni ha ringraziato tutti i partecipanti, augurando loro una felice estate e invitando gli amici e le delegate al ritiro spirituale di tre giorni nel mese di settembre, con la possibilità di pernottare nella casa saveriana di via Sulcis.

A una signora amica che ha chiesto a quanto ammontasse il costo per i tre giorni, p. Gianni ha risposto: “Gradiamo un’offerta libera, secondo le possibilità di ognuno, ma non preoccupatevi, quel che conta è la vostra amicizia e dedizione all’ideale missionario; perciò venite in tanti e con tanto entusiasmo!”.

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