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Il piacere di avere… paura

Il piacere di avere… paura
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L’anno scorso fu Amazon a ingolfare le spedizioni postali. A fine 2017, la burocrazia ha tenuto bloccato il numero di dicembre che speravamo vi raggiungesse entro Natale con la sua nuova impostazione grafica. Ci scusiamo per questo ennesimo inconveniente, che ha rovinato il debutto di “Missionari Saveriani” 3.0. Purtroppo, spesso la buona volontà non basta e si rimane impotenti davanti a certe lungaggini che stridono con la velocità dei tempi d’oggi.

Intanto, però, vi invitiamo a vedere il video sul 70° compleanno di “Missionari Saveriani”, curato da p. Gabriel Arroyo, che un ottimo successo ha riscontrato nella nostra pagina FB. Si può trovare su youtube, ma anche sul nostro sito internet www.saveriani.it con le testimonianze originali di p. Augusto Luca e fratel Gino Masseroni. Potrete consolarvi così dei ritardi con cui avete sfogliato l’ultimo numero dell’anno.

Intanto, l’Italia si trova nel mezzo di un’altra campagna elettorale. Non compete a noi commentare o fare previsioni. Ci pare evidente però che l’opinione pubblica sia bombardata da pericoli ed emergenze anche oltre il dovuto e contro la razionalità di dati e numeri. Per cui, c’è l’emergenza criminalità, emergenza sbarchi, emergenza smog. Non siamo il Paese dei Balocchi, ma sicuramente conviene sostenere che “viviamo in eterna emergenza”. Creare paura, rabbia, angoscia, oltre quello che la realtà evidenzia, è diventato quasi un mestiere…

Papa Francesco, nel discorso alla Curia, ha invitato “a superare la logica dei complotti o delle piccole cerchie che rappresentano un cancro che porta all’autoreferenzialità”. Ha messo in guardia dal “pericolo costituito dai traditori di fiducia, da chi si lascia corrompere dall’ambizione o dalla vanagloria…”. Se usciamo dai corridoi del Vaticano, queste affermazioni possono essere applicate anche ai nostri posti di lavoro e addirittura al mondo del volontariato, dell’associazionismo, quando ergersi a protagonisti, dire che tutto va male e mettere in cattiva luce gli altri, talvolta, è la prassi.

Non è giusto generalizzare, ma capita che la collaborazione e la fiducia reciproca siano sottomesse alla superiorità di uno o di pochi. Gli interessi personali, laddove prevalgono, e la visibilità a tutti i costi non portano i risultati che ci auguriamo. “Sciogliere i nodi delle incomprensioni e delle ostilità, per contrastare i pregiudizi e la paura dell’altro”, è l’invito di Francesco. Iniziamo dai nostri mondi, prima di pretenderlo dalle istituzioni, pubbliche e religiose.

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