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I saveriani tornano a scuola

I saveriani tornano a scuola

Il progetto intitolato Il Confine, lo spazio che unisce è stato proposto durante l'anno scolastico 2016-2017 dai saveriani di Desio (MB). Sono venute 10 scuole della Brianza di ogni ordine e grado, oltre mille studenti. Volevamo far capire che ogni essere umano è nostro fratello e sorella. Lo slogan conclusivo di questa proposta formativa era: “Siamo tutti cugini perché abbiamo degli antenati comuni”.

L’ecologia per il progetto 2017-2018

Nella stessa prospettiva, proponiamo per il 2017-2018 di proseguire l'argomento, approfondendone un aspetto in particolare: l’ecologia. Tutti agiamo sul creato, nostra casa comune, e possiamo influire sull’ambiente, in un senso o nell’altro. Milioni di persone vivono le conseguenze dell’azione dell’uomo. Noi non siamo risparmiati. 

L’umanità è chiamata a prendere coscienza della necessità dei cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano. È vero che ci sono altri fattori, ma numerosi studi scientifici indicano che la maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi decenni è dovuta alla grande concentrazione di gas serra (biossido di carbonio, metano, ossido di azoto e altri), emessi soprattutto a causa dell’attività umana (Laudato si’, 23).

Obiettivi e riferimenti

Ad animare gli incontri ci siamo noi saveriani che, condividendo la nostra esperienza, ci auguriamo di suscitare la partecipazione attiva degli alunni su un tema così importante.

Il valore aggiunto di questo progetto è che coinvolge più discipline: geografia, storia, scienza, letteratura, religione. Aiuterà gli studenti a riflettere.

Gli obiettivi che ci proponiamo sono: suscitare la consapevolezza ecologica in tutti noi; diventare responsabili del nostro agire quotidiano; spingere gli alunni a un impegno concreto sul territorio, valorizzando le competenze di ciascuno.

Il progetto prevede due incontri per classe (con la possibilità di farne di più o di meno). L’unica cosa che chiediamo è disporre di un’aula con il proiettore. L’ambizione è che questa iniziativa possa varcare i confini di Milano e Brianza e che ogni comunità saveriana possa avere un referente per l’attività nelle scuole. Intanto, chi è interessato può contattarmi: p. Emmanuel Adili Mwassa (342 7177923; email: ; facebook: adili Emmanuel).  

Troviamo l’Italia del domani

La storia ci insegna che la scuola è uno dei tre spazi di crescita educativa. Il primo è la famiglia, il secondo (almeno classicamente parlando) è la chiesa. Oggi si parlerebbe dell'oratorio. E il terzo è la scuola, un luogo privilegiato per educare i figli, non solo dal punto di vista culturale.

Per questo motivo, abbiamo deciso di proporre l’animazione nelle scuole, dove troviamo l'Italia di domani: c'è una ricchezza di culture, sogni, desideri da parte dei ragazzi, una “ribellione positiva” (se posso dire così). Hanno sete di qualcosa di diverso.

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