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Grazie per il bene donato a tanti

Grazie per il bene donato a tanti

Mia carissima Gianna, quanti dolori hai sofferto prima di lasciarci!

Ma ormai non sei più tra noi a soffrire, perché ti pensiamo tutti nella pace e gioia del Signore, in cui hai tanto creduto e per il quale hai offerto tanti anni di disinteressato amore.

L’unico scopo della vita

Lassù adesso avrai trovato lo zio, che hai servito fino agli ultimi suoi giorni. Avrai trovato i tuoi genitori, i nonni, e tante persone care, specialmente da Cremona, Commessaggio, Casalmaggiore. Essi ti diranno il loro grazie, un grande grazie.

Ma anche noi, Gianna, vogliamo dirti grazie oggi per tutto il bene che ci hai voluto e che non ti sei mai stancata di donare, anche in situazioni non facili. Spesso mi confidavi la tua gioia per il bene che seminavi con tutti e che era in fondo l’unico scopo della tua vita, in tanti anni di convivenza con lo zio prima e nella solitudine dell’appartamento di Cremona poi.

Sostegno per la vocazione

Sono in tanti che già sentono la tua mancanza su questa terra, io in particolare per aver fatto famiglia e casa con te per ben 73 anni.

Grazie, Gianna, per tutta la tua bontà, premura, consigli, per tutto il bene che mi hai voluto. Forse, non tutti sanno che anche la mia vocazione missionaria ha potuto realizzarsi solo con il tuo sostegno e incoraggiamento. E io ti ringrazio anche con la preghiera della mia gente della Sierra Leone e dei miei piccoli bimbi di Fadugu, che stamattina sono venuti da me per offrirti la loro preghiera e il loro sorriso.

Con tutti loro e con i nostri parenti e amici, con i miei confratelli missionari, ti ringrazio e ti benedico nel tuo viaggio per l’eternità.

Da Lassù non dimenticarmi; non dimenticarci, perché vogliamo essere un giorno tutti insieme, tutti e per sempre, con te, senza dolori e senza lacrime.

Il testamento dello zio monsignore

Il 19 dicembre 1987, in occasione del suo 80° compleanno, lo zio monsignore così scriveva nel suo testamento spirituale: “Non posso non rivolgere un affettuosissimo pensiero riconoscente a mia nipote Gianna Brioni, che ha vissuto con me fin dalla fanciullezza, e che, con tanta generosità, ha sacrificato tutta la sua vita per starmi vicino e per servirmi con esemplare dedizione e con filiale premura. Il Signore la benedica come ella merita; le conceda per tutta la vita, che ancora le rimane da vivere, ogni divino conforto e ogni desiderata consolazione. E quando la morte mi farà entrare nell’eternità, prometto di raccomandarla ardentemente al Signore, come ho sempre fatto ogni giorno del mio sacerdozio”.

Noi, Gianna carissima, non possiamo che condividere ciò che lo zio ha già scritto di te e volentieri lo sottolineiamo con la nostra fede e preghiera più fervida. Gianna, a presto e per sempre.

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