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Forlì ha un nuovo vescovo

Forlì ha un nuovo vescovo
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Monsignor Livio Corazza è il nuovo vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro. Originario di Fiume Veneto, 64 anni, è il 77° vescovo della diocesi di Forlì, 73°di Bertinoro e il quarto dopo l’unificazione avvenuta nel 1986. Succede a mons. Lino Pizzi, che sabato 7 aprile nella Cattedrale di Forlì ha salutato la diocesi e i suoi fedeli. I saveriani ringraziano mons. Lino per la collaborazione e l’amicizia dimostrata in questi anni e augurano buon lavoro a mons. Livio, che farà il suo ingresso il 22 aprile (Cattedrale ore 16), dopo aver ricevuto l’ordinazione episcopale a Concordia sabato 17 marzo. Ecco il primo saluto del nuovo vescovo.

“Carissimi fratelli e sorelle delle chiese di Forlì-Bertinoro, è con fiducia e timore che mi presento a voi per la prima volta. So quanto sia importante la prima volta, tanti amori nascono o naufragano al primo sguardo. Ma so anche che conta presentarsi per ciò che si è, ed è così che vengo tra voi, con i miei pregi e difetti, contando nella vostra comprensione per accettare gli uni e smussare gli altri. Ringrazio papa Francesco per la fiducia che mi ha accordato. Mi permetto di stringere in un abbraccio fraterno il vescovo Lino, per la pazienza che avrà nell’accogliermi e accompagnarmi nei miei primi passi; un festoso abbraccio a tutti i fedeli laici, uniti dal comune battesimo. Un particolare saluto va ai miei confratelli presbiteri e ai diaconi, ai fratelli e alle sorelle della vita consacrata, agli animatori pastorali con i quali collaborerò impegnandomi soprattutto nel dialogo aperto e sincero.

Un saluto cordiale e gioioso a tutti i cittadini di Forlì-Bertinoro, ai ragazzi, agli anziani, alle famiglie e alle associazioni di volontariato, alle istituzioni, ai credenti e ai non credenti. Sono disponibile ad ascoltare e incontrare tutti, nella gioia del comune impegno per costruire relazioni sincere e promettenti, che ci facciano crescere nella comunione e nella solidarietà. Mi sento unito anche a fratelli e sorelle di tutte le confessioni cristiane e di altre espressioni religiose. Vengo da una cittadina un po' distante da voi e siete per me una chiesa nuova che comunque, grazie al mio precedente impegno in Caritas, ho avuto modo di apprezzare, soprattutto per l’impegno e la testimonianza della carità. L’amore verso i poveri e gli ultimi è ciò che ci avvicina di più a Dio.

Non vi nascondo che vivo questi giorni passando dall’attesa del nostro primo incontro alla preoccupazione per l’impegno che mi attende e il sentimento di inadeguatezza, che sento molto forte, dalla fiducia verso chi mi ha scelto, al dispiacere per la bella realtà che lascio. Affido tutto al Signore, che saprà volgere al bene di tutti le nostre storie. Spesso, nel corso della mia vita, mi veniva in mente il versetto 5 del salmo 71: In te Domine speravi – “In te Signore ho posto la mia speranza”. Le difficoltà e le sfide non mancano in terra forlivese come ovunque nel mondo, ma se siamo uniti al Signore e fra noi, sull’esempio di Maria, Madre di Dio e prima discepola del Signore Gesù, le sapremo affrontare con coraggio, fiducia e speranza. Nell’attesa di incontrarci, prego per voi e voi pregate per me. Vi benedico di cuore!”. mons. Livio Corazza

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