Logo saveriani - Italia

Che cos’è l’integrazione?

Che cos’è l’integrazione?

L'integrazione nel contesto attuale è paragonabile a una scala che unisce due persone. Uno è per terra e l'altro è in alto. Chi è per terra “deve” salire per raggiungere chi è “già arrivato”, chi è “già a posto”. Dov'è il punto d'incontro? Non c'è. Esiste solo il raggiungersi che implica non riconoscere le qualità, la storia, la conoscenza, le capacità e debolezze di chi sale, perché solo lui deve fare gli sforzi.

La posizione assimilazionista non funzionerà mai. È una perdita di tempo e risorse. Anche nelle scuole c'è questo rischio. Non è cristiano, né umano. Per fortuna ci sono dei bravissimi insegnanti.

Il concetto di compassione

“Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro” (Mt 7,12). È interessante che questa regola di amore reciproco sia comune a tutte le grandi religioni. L’aspetto specifico cristiano è il concetto di compassione, di cui parlano spesso i vangeli: compassione vuole dire patire con l'altro, significa fare mio il suo dolore, accogliere nel mio cuore la sua sofferenza e provare a sentire come lui sente, come lui soffre.

Immaginati all'estero, dove ti chiedono di cancellare il tuo passato, la tua storia, per potere accogliere la nuova cultura, la lingua... Per un italiano è impossibile, inaccettabile perché l'italiano è orgoglioso della sua cultura, del cibo, del paese, dell’umanità e dei valori solidali che accompagnano le radici di questo paese.

È importante interagire

Dall’altra parte, esistono milioni di italiani che, incontrando un fratello, vogliono capire come si sentirebbe a suo agio, a casa… Ma i media ne parlano poco, perché non fanno notizia. La strada giusta, secondo il mio modesto parere, è nascosta in un cambio di lessico, in cui è insito uno sguardo altro, un cambio di prospettiva e sta nella parola interazione.

Le culture devono interagire, non si devono integrare. L'interazione suppone che da ambedue le parti esista la predisposizione di spirito per imparare dall’altro. L'altro ha qualcosa di bello che può cambiare la mia vita, il mio modo di vedere il mondo.

Bisogna dire all'interazione perché è guidata dall'amore, perché lascia uno spazio di libertà tra due persone e due culture, perché ogni cultura ha le sue qualità e i suoi difetti, perché nasce un noi, perché non cancella la storia delle persone, perché apre al dialogo tra le diversità, rendendo il mondo più fiducioso nel futuro.

Questo sito utilizza cookies secondo la privacy, copyright & cookies policy. Cliccando "OK" l'utente accetta detto utilizzo.