Logo saveriani - Italia

Buonanotte smartphone!

Buonanotte smartphone!

La tecnologia corre più della nostra immaginazione. E chi legge questa rubrica sa che ci siamo occupati dei nuovi modi di socializzare in più occasioni. Questa volta, partiamo dai dati raccolti da MEC (Associazione Media Educazione Comunità) che ogni anno compie un’indagine nelle scuole, occupandosi del progetto “Sicuri su internet”.

Dall’ultimo lavoro risulta che il 20% dei bambini dagli otto ai dieci anni può portare lo smartphone in camera; la percentuale sale al 61% tra i ragazzini dagli 11 ai 14 anni. Si dà il bacino alla mamma o al papà, ma dopo, molti comunque possono rispondere all’ultimo messaggio su whatsapp, condividere l’ultima fotografia della giornata. E, se non hanno sonno, continuano a stare on line. A fare cosa? Con chi?

Secondo questa indagine due anni fa il social media più utilizzato era Facebook. Oggi è al quinto posto. In due anni può cambiare completamente il contesto di riferimento dei ragazzi; altre piattaforme, altre dinamiche, altro ambiente digitale. Ovviamente questo avviene per motivi diversi: su Facebook per esempio ci sono troppi adulti (genitori, zii, fratelli maggiori, persino la nonna). Quindi, i ragazzi migrano altrove. I social media, fondati prima del 2010, non attirano più i giovanissimi. Sono diventati vecchi, in pochi anni.

E ci ricordano che in fondo forse è vero che internet anche per gli esseri umani è l’unico luogo dove dopo i 30 anni si diventa inesorabilmente anziani.

 Snapchat è la nuova tendenza: un social che tematizza una grande questione del web, il diritto all’oblio. Purtroppo i ragazzi pensano che sia un luogo magico in cui tutto si autodistrugge.

Le fonti on line che i ragazzi ritengono affidabili sono molto diverse tra loro (Google, Wikipedia). Ma gli utenti non conoscono i meccanismi di funzionamento, quindi le differenze. Si informano in maniera del tutto superficiale e inconsapevole. L’email è uno dei principali strumenti di lavoro; metà dei ragazzi però non la usa.

Presto, le piattaforme social includeranno sempre più i servizi, per chi saprà utilizzarle.

Quasi un ragazzo su tre pensa che le informazioni che mette o trova in rete siano cancellabili. Quindi non conosce bene la rete, anche dopo tre, quattro anni che è on line. Questo ricorda a tutti che l’utilizzo è molto diverso dalla competenza. Noi adulti, educatori compresi, vedendo il tempo e la facilità d’uso che hanno i bambini e ragazzini, pensiamo che siano anche competenti, quando invece non lo sono affatto.

Quindi, sei ragazzi su dieci possono portare in camera da letto lo smartphone e il 35% normalmente lo lascia acceso. Cosa potremo dire, e pensare, quando non riescono a concentrarsi in classe la mattina o cadono inspiegabilmente (forse) nel sonno?

È chiaro che i genitori fanno tanto, con le loro abitudini. I consigli sono sempre utili, ma di più serve sapere come si usano questi mezzi e conoscere ciò che sta dietro. Non diamo nulla per scontato. Tutti oggi siamo diffusori di informazioni…

Cerchiamo di farlo con cognizione di causa, per non sparare nel mucchio. L’ignoranza non è ammessa, il pressapochismo è fastidioso.

Cerchiamo di farlo almeno per tutti quei ragazzi e giovani che, girandosi verso il comodino, si sentono rassicurati, connessi con il mondo, vicini ai loro amici, perché vedono la lucina accesa del proprio dispositivo. Buonanotte smartphone!

Questo sito utilizza cookies secondo la privacy, copyright & cookies policy. Cliccando "OK" l'utente accetta detto utilizzo.