A tre anni dalla rappresentazione in San Francesco del Prato di Pierre et Mohamed (ottobre 2019) sull’amicizia in Algeria tra il vescovo cattolico Pierre Claverie e il giovane musulmano Mohamed Bouchikhie in occasione dell’imminente Canonizzazione di Charles de Foucauld (domenica 15 maggio p.v.) abbiamo pensato di presentare la piecè teatrale “Charles de Foucauld, fratello universale” adattamento, regia e musica di Francesco Agnello.
L’iniziativa culturale che si svolgerà presso la Chiesa di San Francesco del Prato, è il frutto dell’impegno corale dei Missionari Saveriani, dei Frati Francescani di San Francesco del Prato, delle Missionarie di Maria oltre che dal Centro Missionario Diocesano di Parma e dal Laicato Saveriano.
Dall’idea, nata alcuni anni fa in occasione del Centenario della morte di Charles de Foucauld, il regista ha realizzato una rappresentazione raccontando la vita e la testimonianza di colui che amava definirsi fratello universale. Nell’arco di un’ora, le parole di Charles de Foucauld rivelano le tappe della sua vita vissuta nell’amore di Gesù, facendosi piccolo come Lui.
Ecco ciò che il regista ha ricavato dalla frequentazione degli scritti del Beato: “È una persona che è andata fino in fondo nella sua ricerca, come uomo e come credente, e nel suo desiderio di essere a cuore a cuore con l’altro. Charles de Foucauld si rivela una persona che interroga ma insieme offre risposte alla nostra ricerca personale. È stato veramente uno dei primi a dare il suo tempo, la sua persona per creare legame con l’altro, alla ricerca di ponti con gli altri e tra musulmani e cristiani”.
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Clicca qui per leggere l'articolo di p. Gabriele Ferrari "Charles de Foucauld: un nuovo modo di vivere il Vangelo"