"Il tema scelto porta con sé un’indicazione ben precisa: nell’attuale contesto comunicativo non va disperso il patrimonio di valori che appartiene all’umanità. Anzi, è l’esatto contrario... La 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali consegna sin d’ora – dalla scelta del tema, appunto, da parte di Papa Leone – un programma di azione valido per tutti. Sia ben chiaro: non si tratta di tenere l’essenza umana sottochiave per paura di essere derubati, piuttosto va fatta fruttare come dono prezioso. È la cartina al tornasole per non smarrirsi in “ecosistemi” sempre più complessi. (...)
La modalità nasce dal prendersi cura delle voci e dei volti, un atto che coinvolge orecchie e occhi, ovvero ascolto e incontro. Senza dimenticare di fare intervenire il cuore. Esserne consapevoli è già una risposta alle sfide che ci attendono." (Vincenzo Corrado)
«Voci e volti» di ciascuno che sono “sacri” perché, ha proseguito il Papa, «ci sono stati donati da Dio, che ci ha creati a sua immagine e somiglianza». Custodirli nella loro unicità significa «custodire questo sigillo, questo riflesso indelebile dell’amore di Dio».
E dunque non si tratta «di fermare l'innovazione digitale», ma di «guidarla», educarla al rispetto della dignità umana.
