Concluso il ciclo su “missione e dialogo”, a partire dal mutamento di paradigma missionario del Concilio Vaticano II nelle sue tre classiche vertenti: 1) ecumenica (Missione e dialogo ecumenico) nel 2015, 2) interreligiosa (Missione e dialogo interreligioso) nel 2017, 3) interculturale (Missione e dialogo interculturale) nel 2018, le “Settimane culturali” dei Saveriani in Italia (ed Europa) hanno esplorato nel 2019 il binomio “missione e comunicazione”: La missione nell’attuale contesto comunicativo.
Dopo l’interruzione a causa della pandemia, sulla scorta del tema scelto dalla Direzione dei Saveriani in Italia per il quadriennio 2021-2025, “La trasformazione missionaria della Chiesa…”, la Commissione della formazione permanente si è orientata ad approfondire anzitutto la trasformazione della missione, quale elemento strutturante della Chiesa.
Da sola la “trasformazione missionaria della Chiesa” non basta. Bisogna prima discernere il tipo di missione di cui la Chiesa è depositaria.
Da qui il titolo del 2022, “La trasformazione della missione / Siamo forse gli ultimi missionari?”, che ci ha interrogati sulla fine del modello “coloniale” di missione e sulla necessità della sua riconfigurazione, e il titolo del 2023, “La trasformazione della missione / Di fronte all’altro”, che ci ha confrontati con la categoria dell’altro, provocandoci a rimodellare sempre di nuovo l’annuncio evangelico, come avvenne con Paolo ad Atene.
Nel 2024, invece, declineremo la trasformazione della missione a partire dalla categoria della sinodalità. Da qui il titolo: “La trasformazione della missione / La via sinodale: ospitalità, fraternità, accoglienza e amicizia”, dove le parole chiave “amicizia”, “fraternità”, “accoglienza” e “ospitalità” sono altrettante forme di una riconfigurazione più evangelica della missione. Il metodo sarà quello delle “Settimane” precedenti: vedere-giudicare-agire, con l’intreccio costante dei tre momenti.
Vi aspettiamo!
