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LUGLIO-AGOSTO
2004
INCONTRI
MENSILI DEL G.A.M.S.
p. SANDRO PARMIGGIANI, sx
A
settembre riprendono gli incontri di spiritualità missionaria
con i Gruppi di Amici dei Missionari Saveriani. Con gli amici di
Cremona, il secondo mercoledì del mese, nella nostra casa
di via Bonomelli 81.
A Manerbio (BS) gli incontri si svolgeranno il secondo martedì
di ogni mese in due luoghi. Il primo appuntamento, alle ore 15,
è nella chiesetta in via Santa Crocifissa di Rosa; alle ore
16, il secondo incontro è presso la casa di riposo.
Vi invitiamo dunque a partecipare a questi incontri, per pregare
insieme. Pregheremo per i missionari, per la buona riuscita delle
loro iniziative, per la diffusione del vangelo tra coloro che ancora
non lo conoscono. Pregheremo insieme per far crescere la chiesa
nel mondo e per “fare di tutti gli uomini una sola famiglia”,
come diceva il beato Conforti, fondatore del missionari saveriani.
Vi aspettiamo numerosi!
G.A.M.S.
di Manerbio G.A.M.S. di Cremona
Calendario degli incontri per il 2004 - ‘05
GAMS
DI MANERBIO
2° martedì del mese |
GAMS
DI CREMONA
2° mercoledì del mese |
2004
14
settembre ore 15,00
12 ottobre ore 15,00
9 novembre ore 15,00
14 dicembre ore 15,00
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2004
8
settembre ore 15,30 13
ottobre ore 15,30
10 novembre ore 15,00
15 dicembre ore 15,00 |
2005
11 gennaio ore 15,00
8 febbraio ore 15,00
8 marzo ore 15,00
12 aprile ore 15,00
10 maggio ore 15,00
14 giugno ore 15,00 |
2005
12 gennaio ore 15,00
9 febbraio ore 15,00
9 marzo ore 15,00
13 aprile ore 15,00
11 maggio ore 15,30
15 giugno ore 15,30
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PADRE
SERAFINO, MISSIONARIO VERO
Ha dato la vita per la Sierra Leone
p. SANDRO PARMIGGIANI, sx
Padre
Serafino Calza voleva morire in Sierra Leone, nella missione che
egli stesso aveva aperto nel 1950, insieme ad altri tre saveriani.
Dio l'ha esaudito nella notte del 17 maggio scorso. Avrebbe compiuto
88 anni a fine mese, essendo nato a Castelvetro Piacentino il 30
maggio 1916.
È spirato laggiù ed è stato sepolto nella sua
vera patria, nella terra a cui sentiva di appartenere per sempre.
Il suo funerale è stato celebrato nella cattedrale di Makeni
dal vescovo saveriano mons. Giorgio Biguzzi, circondato da molti
confratelli e da una gran folla di cristiani.
La
vita per la missione
Padre Serafino era entrato nel seminario dei saveriani a soli 13
anni, prima a Poggio San Marcello nelle Marche e poi nella casa
di formazione per gli aspiranti missionari delle medie e del ginnasio
a Grumone.
Dopo un anno di noviziato a San Pietro in Vincoli (RA), p. Serafino
diventò saveriano nel 1935 e passò a Parma per studiare
la teologia e divenne sacerdote nel 1943. Rimase tre anni nella
casa madre di Parma con l’incarico del ministero; poi andò
a Glasgow, in Scozia, per studiare l’inglese e seguire spiritualmente
gli emigrati italiani.
Partì per la Sierra Leone nel 1950, realizzando finalmente
il suo sogno missionario. Qui restò, tranne qualche parentesi,
fino alla sua morte. Fu responsabile delle missioni di Kabala per
7 anni, di Lunsar per 14, di Magburaka per 8 anni. Trascorse altri
anni nella casa saveriana di Makeni, per seguire gli ammalati dell’ospedale.
Un
cuore di poeta
Al di là di queste date, che sembrano notizie piuttosto aride,
è giusto sottolineare la generosa e totale dedizione di padre
Serafino alla volontà di Dio, la sua pronta disponibilità
all’obbedienza. Chi l’ha conosciuto ha ammirato la sua
naturale amabilità, la sua capacità di fare amicizia
subito e con tutti, la sua facilità di parlare, il suo sorriso
così spontaneo.
“Era un uomo semplice, senza malizia, in cui non c’era
inganno”, dice un confratello saveriano, richiamando le parole
di Gesù a Natanaele. Di temperamento era emotivo e sensibile;
si commuoveva facilmente fino alle lacrime. Era un parlatore affascinante,
con un cuore di poeta, una penna di grande scrittore. Il suo primo
e purtroppo unico libro, “Uomini d’Africa”, a
suo tempo era diventato famoso. Avrebbe meritato molte altre edizioni.
“Taiadei
e fasoi” e… canta che ti passa
È bella la corrispondenza del papà calzolaio, anche
lui con la vocazione di scrittore, al figlio missionario. Gli fa
convinte raccomandazioni culinarie, in particolare la ricetta dei
taiadei e fasoi: “Ti assicuro che non c’è niente
che li possa battere!”.
Ma il papà sapeva dare anche altri buoni consigli: “Prendi
le cose con calma, va adagio, in tutto e per tutto non usare sempre
la quarta. Sta allegro e quando sei stanco fa una cantatina che
ti passerà. Ma quando credi di essere stufo sul serio, fa
domanda di ritornare che noi ti vedremo tanto volentieri”.
Consigli davvero saggi, che p. Serafino ha osservato quasi sempre!
Il
rischio del martirio
Durante la guerra civile in Sierra Leone, durata ben nove anni,
anche padre Serafino è stato aggredito, derubato e schiaffeggiato.
In un articolo pubblicato su Missionari Saveriani nel marzo 1999,
intitolato “Dalla Sierra Leone in fiamme”, egli descrive
la situazione generale senza neppure accennare al suo dramma personale.
Dalle sue parole risplende l’amore ardente, la trepidazione,
il dolore del missionario per la sua amata terra insanguinata e
crocifissa. Ora la pace sembra tornata e si farà sempre più
solida. Grazie anche al sudore e alle lacrime sparse dai missionari;
e grazie al loro corpo, sepolto come semente in terra africana
LA
FESTA DEGLI AMICI
Importante è partecipare
p. SANDRO, sx
Domenica
30 maggio si è tenuta la tradizionale festa dei benefattori.
È stato uno degli incontri più importanti dell’anno.
Abbiamo pregato per i vivi e per i defunti; abbiamo espresso infinita
riconoscenza per il bene che i benefattori hanno fatto e continuano
a fare, aiutando con generosità le missioni e i missionari,
attraverso la preghiera intensa e le offerte donate con affetto
sincero.
La Messa, concelebrata da tutti i missionari della comunità
saveriana e impreziosita dai canti del coro di Corte de' Frati diretto
dal maestro Piero Barbieri, è stata presieduta dal nostro
giovane confratello p. Gabriele Guarnieri. Padre Gabriele ha parlato
con entusiasmo dei suoi primi cinque anni di esperienza missionaria
in Brasile, dove ha già fatto ritorno.
La Messa si è conclusa con un caloroso applauso al maestro
e ai suoi bravi cantori. Poi, i numerosi partecipanti si sono riuniti
nel salone rinnovato, per continuare la festa con l’estrazione
dei premi della lotteria volontaria.
Complimenti sinceri a chi ha vinto e un grazie fraterno a tutti
i partecipanti, in particolare a p. Mario Diotto, che ha rallegrato
tutti con le sue battute spiritose e la sua gioia contagiosa.
Dopo i numerosi premi di consolazione, tutti si sono recati in refettorio
per consolarsi con un abbondante rinfresco e una piacevole chiacchierata.
Con i più cordiali saluti, ci siamo dati appuntamento all’anno
prossimo!
Premi, nomi e numeri estratti
1°
premio, a Rossi Pierino di Commessaggio MN
2° premio, a Reboani Clara di Gabbioneta CR
3° premio, a Bassini Ferruccio di Cavatigozzi CR
4° premio, a Sartorio Lina di Viadana MN
5° premio, a Diotto Mario di Cittadella PD
6° premio, a Diotto Mario di Cittadella PD
7° premio, a Sr. Maria Bambina di Cremona
8° premio, a Desplanque Giovanni di Manerbio BS
9° premio, a Rivetti Harry di Cremona
10° premio, a Perini di Cremona
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